EMANCIPAZIONE FEMMINILE ED ATTUALITà: UN SUCCESSO IL CONVEGNO PROMOSSO DALL'AUSER A LARINO - Molise Web giornale online molisano
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venerdì, 11 marzo 2016
Emancipazione femminile ed attualità: un successo il convegno promosso dall'Auser a Larino
Un convegno caratterizzato da riflessioni profonde sul ruolo della donna nella società. Il circolo Auser di Larino, grazie all'ammirevole impegno di Graziella Vizzari, lo scorso 8 Marzo ha promosso un importante momento di confronto sul ruolo della donna, attraverso i processi di emancipazione e le battaglie mirate al riconoscimento della sua stessa identità, personale e sociale.

Donne che hanno fatto la storia: da Giovanna D’Arco a Artemisa  Gentileschi, fino alla più contemporanea Alda Merini; donne che hanno vissuto sulla propria pelle l’irruenza di un mondo che faticava a riconoscere il loro essere, la pari dignità sociale. Questo l’intervento di Anna Paolella, pedagogista,  che ha affrontato con delicatezza la discussa cultura delle infibulazioni femminile e le spose bambine.

Incentrato sul mondo del lavoro l’intervento di Cristina Ratino dell' Auser regionale. Donna, essere procreatrice  che si imbatte, nella quotidianità,  nella  difficoltà del gestire e conciliare gli impegni lavorativi con la famiglia.  Ancora in conflitto nell’affermarsi nel mondo del lavoro, nel contendersi i ruoli sociali con l’uomo a parità di merito e competenze. Le lotte sociali che vedono a tratti i riconoscimenti per il genere femminile, una sorta di presa di coscienza che però ostenta a decollare perché ancora non radicata come cultura, e che vede la donna sommessa nel subire ricatti sessuali e mobbing sui posti di lavoro. Dati e statistiche, certezze del passato con  una visione del presente come garante per  il futuro che vede le quote rosa rispettate nei loro diritti.

Lucia Vitiello, psicologa, è entrata nel vivo dell’evento riportando la vita della poetessa Alda Merini per poi sviscerare con garbo e delicatezza uno dei temi più forti, la violenza. La violenza di genere ferisce la donna più volte nel corpo e nell’anima, a volte creando quella condizione di vita vittima-carnefice che porta la donna a subire senza opporsi. Forme sottili di violenza che ledono l’animo alle forme più efferate considerate nulle o commesse per amore. Quanto manchevole è la tutela della donna, della persona e quanto lacunosa è la conquista della parità di genere.

Riflessioni necessarie, profonde come lo è l’animo umano, una considerazione consapevole del diritto alla dignità della persona,  questo il vero senso dell’8 marzo, festa della donna, che nasce in ricordo di 129 donne perite in un incendio di una fabbrica tessile di New York nel 1909 e riconducibile anche all’avvenimento del 1917 a San Pietroburgo ove le donne marciarono chiedendo la fine della guerra.

Un evento, quello messo in campo dal circolo di Larino dell'Auser, all’insegna del confronto, della riflessione che conduce ad un presente, guardando al futuro. Con lungimiranza i presenti hanno interagito con una espressione di intenti, la dignità della persona un diritto dovuto che nasce da una rieducazione culturale partecipata dai generi umani. Oggi come ieri per costruire un futuro consapevole e dignitoso per un mondo migliore.

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