DANILO LEVA: NON SARò ALLA LEOPOLDA, IL PD SIA UN PARTITO DI CENTROSINISTRA - Molise Web giornale online molisano
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sabato, 12 dicembre 2015
Danilo Leva: Non sarò alla Leopolda, il Pd sia un partito di centrosinistra
L'onorevole molisano Danilo Leva si riconferma oppositore di Matteo Renzi. Oggi non è alla Leopolda con il presidente del consiglio ma a Roma al congresso del Pd sinistra riformista con Roberto Speranza e Gianni Cuperlo. Coloro che non si arrendono allo snaturamento del Pd non visto più come partito di centrosinistra ma come partito della nazione.
 
"Dario Nardella ieri ha detto che destra e sinistra non esistono più - ha dichiarato Danilo Leva - Io penso esattamente il contrario ed insegnerò a mia figlia che sta arrivando a guardare il mondo con gli occhi della sinistra. Il mio partito e' il PD e mi batto perchè torni ad essere il partito del centro-sinistra italiano e non un indistinto partito della nazione, contenitore di tutto e il suo contrario.Ecco perché non andrò alla Leopolda ma sarò,insieme a tanti altri molisani e non solo, a Roma al teatro Vittoria con Roberto Speranza e GIanni Cuperlo".
 
Di poche ore fa il documento che riassume il pensiero del convegno Pd sinistra riformista nelle dichiarazioni di Roberto Speranza: " Un mondo che cambia alla velocità della luce. Non si può che partire da qui. Da Parigi al Sinai, da Beirut al Mali e poi il coprifuoco di Bruxelles. Mai tanta tensione. ? stato Papa Francesco da Nairobi a ricordarci che il terrorismo si alimenta nella miseria. Dobbiamo metterci all’altezza delle sfide più alte. L'Europa mai così debole proprio nel momento in cui avremmo bisogno di tutta la sua forza. L'Europeismo resta il tratto fondamentale della nostra cultura politica. Il sentimento antieuropeo è in forte crescita, ma guai ad accarezzarlo. Occorre rilanciare il progetto europeo con più Europa e diversa da oggi. Il premier vuole cambiare l'Europa? Guidi e risvegli il fronte socialista in Europa, oggi troppo debole. Anche dopo Parigi non erge una posizione strategica condivisa in Europa. Su Gerusalemme ci sarebbe bisogno di una nuova iniziativa politica dell' Unione Europea per fermare l'intifada dei coltelli. Troppi grandi problemi a pochi chilometri dal nostro benessere. Come i bambini morti a largo della Grecia. La sinistra dovrebbe occuparsi della vita delle persone, delle ansie e delle speranze di chi decide di migrare. La sinistra è nata per liberare ed emancipare masse oppresse. La questione dei migranti è la più grande questione legata alla redistribuzione delle opportunità. La questione dei migranti è la più emblematica del nostro tempo. Oggi parliamo delle ragioni di fondo per cui esiste un soggetto politico. Su lavoro, clima e crescita Gianni, Sergio ed io vogliamo animare una discussione vera dentro al Pd. Non siamo anti-Leopolda. Basta misurare pensieri su distanza o vicinanza con il premier. Oggi pensiamo al mondo che cambia e alle nuove sfide per il centrosinistra e per il Pd. Crediamo profondamente nel Pd. È la nostra scelta e la nostra prospettiva politica. Fuori dal Pd la fotografia è, e resta purtroppo inquietante. Salvini, Grillo e Berlusconi. La responsabilità del Paese è sulle nostre spalle, e diciamo no a scissioni. Il Pd ha suscitato tante speranze ma oggi rischia di provocare altrettante disillusioni. Il Pd sta facendo fino in fondo la sua parte? In che direzione punta la nostra barca? Il Pd è ancora il grande soggetto del centrosinistra oppure è già il Partito della Nazione? C’è spazio per ricostruire il centrosinistra? Dobbiamo avere il coraggio di dare risposte. Da qui vengono le motivazioni per la battaglia politica nel Pd. Per noi il centrosinistra resta l’orizzonte strategico. Bene, la lettera sindaci arancioni. Sbagliata l'idea di un Pd a petto in fuori che rade al suolo o ingloba tutto. Per vincere le amministrative bisogna ripartire da civismo e associazioni e costruire ponti. Bisogna mantenere il dialogo aperto anche con chi ha deciso di stare fuori dal Pd. Utilizzare le primarie con intelligenza come antidoto al Partito della Nazione. A chi è fuori dal Pd dico: non si costruisce il centrosinistra senza di noi. Il nemico non è il Pd ma i populismi vecchi e nuovi. E il centrosinistra non si costruisce con un partito che si chiama Nuovo Centrodestra. Rispettiamo la funzione dell'Ncd ma la prospettiva politica è un'altra. Ricostruire il centrosinistra vuol dire ripartire dai nostri valori. Questi valori sono le nostre radici su cui vogliamo costruire il futuro. Non c'è futuro senza radici ben salde. Nella legge di stabilità ci sono punti di forza ma anche scelte sbagliate come togliere la tassa sulla casa a tutti. Far parti eguali tra diseguali è la più grande ingiustizia che ci sia diceva Don Milani. Che segnale è il tetto a 3000 euro nel Paese col più alto tasso di evasione dopo la Grecia? L'evasione va combattuta con ogni energia. È un ingiustizia inaccettabile. Equità ed investimenti sono le parole chiavi per far ripartire il Paese. Anche sul Sud occorre fare di più, non bastano novità delle ultime ore. Frattura Nord Sud è pazzesca. Misura universale contro povertà non può essere lasciata all'iniziativa di Grillo. Fondamentale varare al più presto normativa sui diritti delle coppie omosessuali. La step child adoption è per noi irrinunciabile e io sono favorevole ai matrimoni egualitari. Con queste idee e questi valori vogliamo ricostruire il Pd. Renzi è segretario da ormai due anni. Ma il Pd è più debole sui territori. Il Pd sembra sempre di più sommatoria di comitati elettorali. Il Pd ha spalancato porte al trasformismo, altro che rottamazione! Serve un Pd molto più autonomo, non megafono di Palazzo Chigi. Così Pd non serve neppure a te Matteo. Vorrei un Pd più aperto e sempre pronto al dialogo con i soggetti sociali. Vorrei un Pd che parli con studenti e intellettuali, capace di crescere nei luoghi di lavoro. Lo dico anche a te Lorenzo (Guerini), occorre fare una valutazione vera sullo stato del Pd. La giornata di oggi serve a forze diverse per confrontarsi e rendere il Pd più forte. Non ci interessa la corsa a salire sul carro del vincitore. Ci teniamo la nostra coerenza e le nostre idee. Oggi non nasce nuovo correntone, noi siamo il Pd, il più grande partito del centrosinistra. Dentro al Pd affermiamo un punto di vista diverso, alternativo. Spero che questa iniziativa sia una tappa per superare le divisioni del passato e ripartire dai territori"

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