POLVERE DI STELLE DELLA MUSICA IN MOLISE - #MUSICAMENTE - Molise Web giornale online molisano

Polvere di stelle della musica in Molise - #musicamente

di Lino Rufo

Noi, poveri illusi che rincorriamo un sogno che dura tutta la vita,  una grande passione e grandi aspettative!

Quando si è giovani sembra possibile tutto, senza limiti, niente è irraggiungibile. 

Cammini per strada col tuo sogno nella testa e tra le dita, e quasi non tocchi il suolo per la convinzione che hai di essere sulla buona strada, anzi questa si apre davanti a te ad accoglierti.

E ci credi, t’impegni al massimo per migliorarti, ti opponi ai tuoi genitori “che non capiscono niente”, ignori ogni convenzione sociale e ogni forma di saggezza perché tu solo detieni la conoscenza. Vai avanti con questa convinzione per dieci, venti, trent’anni, fino a quando la tua convinzione diventa sogno, il sogno illusione, l’illusione frustrazione… e la vita ti è ormai sfuggita dalle mani.

Allora indottrini i tuoi figli, affinché conseguano risultati più importanti dei tuoi, e ogni loro progresso diventa un ulteriore avanzamento  per la tua ambizione ormai cronica.

E continui a incoraggiarli, compri loro degli strumenti e migliori costantemente la loro dotazione fino a quando non danno prova di averti superato e solo allora puoi farne ostensione agli occhi del mondo, con l’orgoglio di chi mostra una propria vittoria personale.
N. B. Mentre scrivo, mi arriva la comunicazione che anche Stefano Bollani sta presentando sua figlia Frida in TV, nell'interpretazione di Hallelujah di Leonard Cohen.

Non so quanto sia giusto tutto questo, ma è nell’ordine naturale delle cose trasmettere alla propria prole il frutto della passione personale e goderne: è successo a me, come a diversi amici, alcuni anche scomparsi, e ad altri che si sono persi nelle fotografie sbiadite del tempo.

Tanto tempo fa, univamo le forze e suonavamo tutti insieme!

Il primo gruppo che ricordo è “Tre babà per papà”*, in cui suonavo io con i miei due figli, Yuki voce/chitarra, Lalla al basso, Davide Fiorelli (lo zio) alla batteria e Jorma, figlio del compianto Sergio Gasperi, mio compagno di palco di vecchia data, voce/chitarra.

  • Il nome “Tre babà per papà” deriva dalla circostanza che si creava quando io e Sergio facevamo le prove e, per tenere tranquilli i bambini, Sergio chiedeva loro di andare in pasticceria a comprare “Tre babà per papà”.

Per un lungo periodo siamo andati in giro a suonare, tirandoci dietro anche il figlio piccolo di Davide, Silvio, il quale ci aiutava con le percussioni.

Jorma veniva occasionalmente, ma noi avevamo sviluppato un tale attaccamento alla cosa che, anche quando non avevamo serate, ci vedevamo in cantina per provare.

La medesima esperienza ha coinvolto tutti i miei amici che hanno avuto la fortuna di avere figli che suonano uno strumento: Davide Fiorelli con Silvio, Sergio Gasperi con Emanuele Jorma, Mimmo Locasciulli con Matteo, Nicola Cordisco con Daniele, ecc.

Chiaramente questi ragazzi, col tempo, sono diventati dei grandi musicisti e, a parte pochi di loro che sono rimasti in zona, tutti gli altri hanno lasciato il Molise per raggiungere terre più proficue per la loro attività musicale, prevalentemente fuori dall’Italia.

Voglio presentarvi alcuni di loro che, secondo me, meritano di essere conosciuti e apprezzati anche dall’irriverente e irriconoscente popolo molisano, che disprezza tutto quanto nasca in casa propria, vendendosi al forestiero, anche se nemico e mediocre.

Il primo, scusate il tono orgoglioso, è Yuki Rufo. (Chitarrista/cantante)

Yuki, dopo una lunga gavetta con me e la sorella, ma anche con grandi musicisti che suonano a grandi livelli da diverso tempo, Fabiano Lelli, Bruno Marinucci, Pierpaolo Ranieri, Marco Rovinelli, Ernesto Vitolo, ha affrontato una dura gavetta, suonando in lungo e in largo, anche per 250 serate all’anno. Il suo background è stato caratterizzato prevalentemente dall’ascolto di John Scofield, Marcus Miller, Eric Clapton, Scott Henderson, ecc.

Ha partecipato a importanti festival internazionali, tipo il Summer Fest di Lucca, facendo da supporter a Elisa con il gruppo dei Greenwich. Ha suonato a Parigi con Panariello, in Austria con lo scozzese Paul Rossi e in Russia col cantautore Marco Ro. Ha, inoltre, effettuato il tour mondiale, per la parte italiana, come supporter di John Mayall, insieme ai noGospel trio. Per anni ha accompagnato, insieme al sottoscritto, l’attore Francesco Pannofino in tour, per il quale ha anche registrato le chitarre sul disco “Io vendo le emozioni”.

Con il gruppo noGospel, con cui ha registrato il disco “Swing low” e, prima ancora, il disco “Dal Volturno al Mississippi” (registrato da Paolo Tocco), ha partecipato a importanti festival internazionali jazz e blues.

Dopo anni di esperienze live e in studio, si è laureato in chitarra jazz presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Subito dopo si è stabilito nel Regno Unito, a Londra, dove insegna chitarra e lavora come session man. Parallelamente ha conseguito, sempre a Londra, la laurea specialistica presso l’ICMP - London, The Institute of Contemporary Music Performance.

Ha al suo attivo diversi dischi, in alcuni dei quali è anche titolare degli arrangiamenti: il primo di questi, “Odilaria”, lo vede arrangiatore già all’età di diciassette anni. 

Un altro musicista significativo è Jorma Gasperi. (Chitarrista/cantante)

Jorma è cresciuto insieme a Yuki, facendogli, in alcuni momenti, da fratello maggiore. È il figlio del mio amico, collaboratore storico, Sergio Gasperi, grande chitarrista purtroppo scomparso nei primi anni del ventunesimo secolo.

Jorma si “scafa”, come Yuki del resto, a Roma, dove mette su diverse collaborazioni con musicisti dell’underground capitolino.

Milita in un gruppo di R&B, i Capital Strokes, con cui registra anche un disco, e collabora col gruppo gospel “Session Voices”, in cui canta anche una splendida Vahimiti, la quale fa la corista con Mario Biondi. Questa cosa permette a Jorma di avere degli avvicinamenti e di salire in qualche occasione sul palco per un’ospitata.

Intanto, mentre fa duo con Vahimiti, mette su con me e Yuki il trio noGospel, con cui registra il disco “Dal Volturno al Mississippi”. Sempre con i noGospel registra il disco “Swing Low” e, subito dopo, il disco di Pannofino “Io vendo le emozioni”.

Nel 2015, un tour importante è quello con John Mayall, che proietta i noGospel nel panorama internazionale e, sia Jorma che Yuki assurgono alle cronache come due fra i chitarristi più interessanti del panorama italiano.

Jorma, successivamente a questi eventi, dopo aver tentato di aprire una strada a Berlino senza esito, si trasferisce a Londra dove insegna chitarra e lavora come session man.

Terzo musicista di famiglia Silvio Fiorelli. (Batterista)

Silvio è il figlio del caro amico batterista Davide Fiorelli, che Yuki, Lalla e Jorma chiamano affettuosamente “Zizì”, quindi, in questi termini Silvio potrebbe essere il loro “cuginetto”. Ha studiato batteria presso il Conservatorio Perosi di Campobasso, dove frequenta anche corsi di perfezionamento. Al contrario dei suoi “cugini” maggiori, è rimasto a Isernia, dove studia, si esercita e la utilizza come epicentro per la sua attività artistica.

Sono lontani quei tempi in cui Silvio, silenzioso e meditabondo, accompagnava timidamente le performance che facevamo con Davide e ci seguiva nelle serate portandosi appresso delle percussioni.

Oggi è un batterista preparato e ricercato, al servizio dei migliori professionisti che ne richiedano le prestazioni. Ha una media professionale alta e garantisce uno standard qualitativo adeguato in ogni circostanza.

Mi riferiscono, con mio immenso piacere, che, quando trova una chitarra da qualche parte, soprattutto in situazioni conviviali, ama eseguire un mia canzone dal titolo Sonia. Questa cosa mi fa tenerezza e mi suggerisce che Silvio è rimasto il ragazzo semplice e umile che ho conosciuto da bambino, ancora con i suoi entusiasmi e le sue passioni, e questo gli fa onore e lo porterà sicuramente da qualche parte sulla sua strada. Bravo Silvio!

Di Daniele Cordisco ho già parlato in una puntata precedente, quindi voglio presentarvi un ragazzo di Scapoli che viene dalla tradizione etnica, che ha arricchito con degli insert di classica, rendendo questa proposta decisamente colta: Christian Di Fiore. (Zampogna)

Chistian è il Direttore artistico del “Festival internazionale della zampogna”.

Prendiamo direttamente dal suo sito la presentazione che egli fa di se stesso.

cfr.Polistrumentista - Compositore - Arrangiatore - Insegnante

Oggi è considerato uno tra i più grandi virtuosi della zampogna.

Discende da 7 generazioni di suonatori tradizionali di zampogna e ciaramella.

Sin da bambino, dall'età di 3 anni nutre interesse per la musica, in particolar modo per gli strumenti chiave della sua terra, la zampogna e l'organetto.

Proprio su di essi inizia un costante studio da autodidatta ed una ricerca approfondita che nonostante la sua giovane età lo portano ad ottenere brillanti risultati e collaborazioni artistiche prestigiose (le ultime con Antonella Ruggiero, Teresa De Sio, Dacia Maraini, Piera Degli Esposti, Roberto Colombo, Elio Pecora, Ambrogio Sparagna, Giovanna Marini, Nando Citarella, Renzo Ruggieri, Silvio Trotta, Massimo Giuntini (ex Modena City Rambles).

Si dedica alla composizione di musica originale per i suoi strumenti (zampogna ed organetto) e alla didattica degli stessi. Insegna presso la sua scuola di musica e collabora con le diverse scuole in territorio italiano.

Con diversi ensemble riesce ad inserire gli strumenti della sua terra sia in formazioni etniche che in contesti cameristici, un esempio è il gruppo “Sinfonia Ensemble” di cui è ideatore e compositore (formato da Zampogna, Oboe, Contrabbasso ed Organetto), con il quale propone un repertorio originale ed innovativo, contaminando così i suoni della tradizione con gli strumenti della cultura classica.

L'amore e la dedizione verso la musica lo portano a realizzare concerti innovativi, partecipazioni a festival di risonanza internazionale, tournée in Italia nei teatri più importanti ed all'estero (Argentina, Polonia, Francia, Inghilterra, Belgio), partecipazioni a programmi radiofonici e televisivi, Rai e Mediaset come: Sereno Variabile, Domenica In, Linea Verde, Music Quiz, Maurizio Costanzo Show

Ha scritto colonne sonore per il programma televisivo National Geographic.

Nell’ottobre del 2017 ha tenuto una masterclass di zampogna presso il Conservatorio “G. Braga” di Teramo. 

E’ stato protagonista con la sua zampogna solista al concertone del 1° Maggio 2017 a Roma, in Piazza S. Giovanni con l’Orchestra Popolare del Saltarello. 

Nel gennaio del 2019 è stato solista con l’Orchestra Nazionale Ucraina diretta dal M° Fernando Raucci in Italia, presso l’Auditorium Unità D’Italia di Isernia (IS)”.

Non ci facciamo illusioni: se qualcuno rimane è solo per motivi contingenti, ma ogni talento o capacità di qualunque genere, in questa terra chiamata Molise, diventa vano se il carattere dignitoso non lo porta a ingraziarsi gli altri con una prostrazione puttanesca e civettuola, anche finta, ma tesa riverire chi si è guadagnato una qualche carica grazie alla parola influente di qualcun altro o per qualche misteriosa segnalazione politica, senza se e senza ma. 

Non illudetevi che i figli di questa terra possano rimanere, se a subire il peggio sono sempre loro e le generazioni che verranno, solo perché hanno avuto la disgrazia karmica di venire alla luce in questo buco nero. Grazie!