Intervista al sindaco di Campobasso Roberto Gravina

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Molise: i festival musicali - #musicamente

Eddie Lang Jazz Festival, Monteroduni dal 1991
Il Festival nasce dalla grande passione di un gruppo di volontari capitanati dal buon Gino Scarduzio.
Verso la fine degli anni '80 la Pro-Loco apprende che un misterioso compaesano si è fatto onore in America, suonando al fianco dei più grandi musicisti degli anni venti (Louis Armstrong, Bix Beiderbecke, Bessie Smith, Bing Crosby e, oltre a tanti altri, Joe Venuti, il suo socio più longevo). Decidono di dedicargli una serata, l’ “Eddie Lang Day” che si svolge in Piazza Municipio.
Successivamente, vengono presi contatti con Adriano Mazzoletti, grande esperto di jazz, capostruttura prima e vice-direttore poi di Rai RadioUno.
Il salto di qualità avviene nell'Agosto del 1991, momento in cui prende vita la I edizione dell'Eddie Lang Jazz Festival, affiancato dal "Concorso Eddie Lang per giovani chitarristi jazz", elemento fortemente caratterizzante la manifestazione.

Dal sito www.eddielangjazzfestival.it:
cfr. “Il successo è immediato. Radio Rai decide di seguire tutto l'evento e di allestire una diretta in occasione di una delle serate. L'inaugurazione è sontuosa: l'Amm.ne Comunale decide di dedicare una piazza a Sal Massaro alla presenza delle massime autoritа e con il commento musicale della Street Band del sagace Carletto Loffredo. Tutto il paese è in festa. Bucky Pizzarelli, giunto per l'occasione dagli States, chiude mirabilmente con un "solo recital" da brivido. Nei pomeriggi si intavolano interessanti discussioni-forum sul contributo degli italoamericani alla nascita e sviluppo del jazz. Prendono parte alle tavole rotonde musicologi, storici, letterati di chiara fama internazionale (tra gli altri, Giose Rimanelli, Philippe Baudoin, il buon Marcello Piras, il "nostro" G.B. Faralli, Luigi Martini, sotto l'attenta regia di A. Mazzoletti). Il Concorso assurge a momento di forte visibilità appannaggio di giovani talenti del calibro di Rocco Zifarelli, Agostino Di Giorgio, Alessio Menconi (vincitori delle prime edizioni e con un promettente avvenire). Vi prendono parte anche musicisti provenienti d'oltreoceano (lo stesso Di Giorgio, Santo Cannizzaro, etc..)”.

I concerti si tengono presso i giardini del castello Pignatelli, un luogo incantevole e ispirato.
Innumerevoli artisti artisti che hanno calcato le scene dell'Eddie Lang Jazz Festival nel corso degli anni.
Ricordiamone qualcuno:
Franco Cerri con Bruno De Filippi; Lino Patruno e i suoi jazz shows con Clive Riche e Oscar Klein; Armando Bertozzi con Fabio Morgera (attualmente negli States al fianco di prestigiosi musicisti); Paolo Fresu in quintetto; Art Ensemble of Chicago, con Lester Bowie;  Max Urbani in una delle sue ultime esibizioni; Tony Scott e Bob Mover; Jimmy Giuffre con Paul Bley e Steve Swallow; Fontella Bass; Kirk Lightsey; Mick Goodrick con Wolfgang Muthspiel; John Scofield; l'indimenticabile piano solo di Michel Petrucciani; Ray Gelato; Stanley Jordan; Gino Vannelli; Bill Evans e Randy Brecker con il compianto Hiram Bullock; Tommy Emmanuel; Marcus Miller; Bireli Lagrine; John Abercrombie con Joey Baron; tanti altri....

Festival Internazionale della Zampogna, Scapoli dal 1975
Scapoli, Comune molisano del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, insignito nel dicembre 2010 dell’importante riconoscimento di “Bandiera Arancione” del Touring Club Italiano (riconoscimento confermato nel 2015) e nel 2012 del prestigiosissimo “Diploma d’Europa” assegnato dall’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa di Bruxelles, è noto in Italia e all’Estero per aver saputo conservare un antico artigianato artistico, quello della costruzione della Zampogna.
Questo strumento pastorale, sublime capolavoro di artigiani straordinari che si trasmettono da padre a figlio un’arte antica e originalissimi sistemi di lavorazione, era già conosciuto dagli Antichi Romani che lo chiamavano “Utriculus”, ovvero piccolo otre, per la sua caratteristica distintiva, cioè la sacca che funge da riserva d’aria per il suonatore e consente quindi l’effettuazione del suono continuo. Le Zampogne di Scapoli si realizzano con vari legni, soprattutto di ulivo, di ciliegio e di prugno.
Ricordiamo, ad onor di cronaca, i due artigiani da cui origina la manifattura della zampogna: Gerardo Guatieri ed Ettore Di Fiore.
Oggi si uniscono ai due artigiani tanti giovani che, oltre che brillanti suonatori, hanno raffinato la costruzione di questo strumento, rendendolo adatto anche ad altri stili musicali rispetto a quelli della tradizione.
A Scapoli, ben dal lontano 1975,  si svolge, durante l’ultimo week-end di luglio di ogni anno, la Mostra Mercato e Festival Internazionale della Zampogna, che vuol essere soprattutto un’occasione straordinaria di confronto fra culture diverse, provenienti da tutto il mondo.
L’iniziativa, voluta fortemente dall’allora sindaco Pasqualino Vecchione, si segnala tra le manifestazioni popolari e folkloristiche più significative dell’intera penisola, ottenendo per la sua particolarità unanimi consensi dalla Stampa Nazionale e Internazionale.
Hanno partecipato alla rassegna svariati artisti della musica etnica, ma anche politica (Inti Illimmani), provenienti da ogni parte del globo.
Il suo alto contenuto culturale, inteso come occasione di apprendimento dei costumi, delle tradizioni, della storia dei luoghi e come incentivo alla promozione artigianale, fa della Mostra Mercato e Festival Internazionale della Zampogna, un punto di incontro obbligato di etnomusicologi, eminenti personalità della cultura ed illustri studiosi stranieri, portando così Scapoli alla ribalta internazionale ed etichettandola come “Capitale della Zampogna”.

Macchia Blues, Macchia D’Isernia dal 1996
Il Macchia Blues Festival è una rassegna di musica e cultura blues che si svolge a Macchia d’Isernia (IS), piccolo centro del Molise. La manifestazione, giunta alla sua XXI edizione, si tiene davanti alle mura del Palazzo Ducale, per gli eventi più importanti e negli altri luoghi suggestivi del paese per il resto delle proposizioni! 
Dal 1996, anno di nascita del festival, ad oggi, la storia del Macchia Blues è stata segnata da un crescente successo di pubblico e dalla presenza di ospiti di notevole spessore artistico: Johnny Winter, Rory Block,  Carey Bell, Sandra Hall, Deitra Farr, Roberto Ciotti, Eric Sardinas e Fabio Treves.
cfr. "Il costante affinamento dei propri contenuti e la vistosa maturazione di una struttura organizzativa ampia ed aperta ai contributi, alle idee ed alla collaborazione attiva degli abitanti del luogo, musicisti e appassionati amici del festival, divenuto, nei fatti, il risultato di una gestione artistica concertata, hanno reso il Macchia Blues, oltre che un’occasione di approfondimento e diffusione del genere blues, un luogo aperto di riflessione e confronto sulla molteplicità delle diverse forme di espressione artistica e su tematiche di natura sociale che annualmente indirizzano il festival".
Nel 2005, nell’ambito della VI edizione, si è tenuto un contest per giovani chitarristi, vinto da Yuki Rufo.
Ogni anno, l’organizzazione si sforza di pensare e proporre diverse soluzioni di coinvolgimento, come seminari, concorsi di pittura blues, jam session, ecc.
A queste proposte si aggiungono iniziative volte a promuove il turismo nel territorio molisano, ma anche la biodiversità, con la ricca scelta regionale dei prodotti artigianali, agroalimentari ed enogastronomici.
La manifestazione è realizzata grazie all’impegno di un gruppo di giovani appassionati, così motivati che riescono a richiamare nelle due serate di durata dell’evento migliaia di persone da gran parte dell’Italia centro-meridionale.

Festival Internazionale “Mario Lanza”, Filignano dal 1995
Il festival è nato nel 1955 da un’idea di Michel Rongione, filignanese intraprendente, con mentalità aperta ed avanzata, proveniente dall’ambito del turismo internazionale.
La manifestazione si è affermata nel corso degli anni presentando personaggi di spicco del bel canto venuti a testimoniare con i loro tributi canori come, un piccolo figlio del Molise, proveniente dalla minuscola Filignano,  possa diventare famoso in tutto il mondo con la sola potenza e qualità della propria voce.
In occasione delle varie edizioni del Festival, oltre al consueto Concorso di canto viene allestita anche una mostra virtuale in memoria del cantante lirico, prematuramente scomparso nell'ottobre del 1959, che comprende ogni genere di documentazione, fotografie e pubblicazioni, cose di cui si può prendere visione nel Museo di Mario Lanza, inaugurato recentemente.
"Un modo - spiegano gli organizzatori - per conoscere la sua vita, breve ma intensa e piena di soddisfazioni, che in poco tempo ci ha regalato uno dei più grandi artisti della storia della musica a livello internazionale".
Il giorno dell'apertura del Festival viene allestito, di consueto, uno stand delle Poste per un annullo speciale dell'evento, con una cartolina ad hoc per l’edizione dell’anno in corso.
Il 31 gennaio 2021, presso l’hotel San Giorgio di Campobasso, si è tenuto uno spettacolo per i festeggiamenti dei 100 anni di Mario Lanza, con la partecipazione di Leonardo Quadrini al piano, Fabio Andreotti alla voce, Edoardo Siravo recitazione e Gabriella Casali recitazione. L’introduzione è stata assegnata, con mio grande onore alla mia poesia-canzone "All'improvviso la felicità".
L’evento è stato trasmesso via streaming in diretta mondiale, mentre in sala, nel rispetto  del distanziamento previsto dalle norme anti-covid, erano presenti le massime autorità.

Jazz in Campo, Campodipietra dal 2005
Dal sito della Pro loco di Campo Di Pietra: 
cfr. “Jazz In Campo è tra gli eventi più importanti di Campodipietra. In molte edizioni la Pro Loco Campodipietra ha avuto il piacere di collaborare con lamministrazione comunale per la pianificazione e la realizzazione di Jazz InCampo; un festival che negli anni si è fregiato di ospiti di caratura internazionale e ha fatto diventare Campodipietra tappa obbligata per gli appassionati regionali e non.
 “Jazz in Campo” nasce nel Giugno del 2005 dalla grande passione di un gruppo di musicisti locali: Giovannino Giangiacomo, Pino De Vivo e Sabina Farinaccio. Lidea di creare un evento in cui proporre anche artisti di altre regioni al pubblico venne subito accolta dallAmministrazione di Campodipietra ed, in primis, dal Sindaco pro tempore Gianluca Cefaratti.
La prima edizione di Jazz In Campo viene realizzata con pochi mezzi, risorse economiche limitate ai soli rimborsi di viaggio e tanta buona volontà. Ununica data in forma di jam session che fu vissuta da tutti con molto interesse e la caparbietà dei musicisti nel continuare a suonare sotto una pioggia scrosciante faceva presagire una ferma volontà di futuro. Lidea iniziale si trasformò da subito in un “Blend Project”, una fusione fra le musiche tradizionali molisane e il jazz.
Lo stesso progetto fu il fulcro intorno al quale si decise di realizzare nel 2006 una seconda edizione denominata Jazz in Campo… di pietra”. Negli anni successivi non c’è stato bisogno di indicare il luogo perché “Jazz in Campo” è diventato un patrimonio culturale riconoscibile che travalica i confini locali. Il termine Campo” come opportunità”, si pone come luogo di apertura” e di confronto” fra sonorità e linguaggi riferibili a culture musicali diverse che, integrandosi, danno luogo a evoluzioni musicali, artistiche e sociali. Le proposte musicali di Jazz in Campo quindi sono il risultato di una ricerca che pone lattenzione, oltre che al jazz nelle sue forme più tradizionali, a quel jazz che ha attinto e attinge a piene mani da mondi musicali lontani e diversi fra loro.
Negli ultimi anni al progetto del festival si è unito anche il vicino comune di San Giovanni in Galdo ed il nome del festival si trasforma in Jazz InCampo – Jazz InGaldo”.
Da un paio di edizioni, a causa dell'estromissione degli organizzatori storici, il Festival, che stava assurgendo a riferimento importante per l'ambiente del jazz, ha smarrito la propria mission, diventando un po' promiscuo dal punto di vista stilistico. Lo sforzo attuale dell'Amministrazione è quello di cercare di recuperare l'integrità e la credibilità artistica all'evento.

Festival della Canzone d’Autore, Isernia dal 2005 al 2012
La canzone italiana d’autore è un concorso musicale ideato dall'assessorato alla cultura del Comune di Isernia, che si è svolto in città (piazza Celestino V prima e piazza Andrea d'Isernia dopo).  L'intento è stato il rilancio della musica italiana di qualità. È stato un concorso per artisti emergenti non professionisti, ognuno dei quali si è esibito con un brano edito ed uno inedito. Ospiti del concorso sono stati artisti di fama nazionale come Alex Britti, Eugenio Finardi, Angelo Branduardi e Bobby Solo. Ha avuto come direttori artistici Red Ronnie prima e Dario Salvatori poi.
L'evento musicale è rientrato nelle iniziative afferenti a Molise Live.
Fra i progetti presentati alla Regione Molise ci sono proposte di organizzazione di Festival dedicati alla canzone d'autore, ma, al momento, sul territorio regionale è assente questo tipo di manifestazione.

Per onore di cronaca, mi corre l'obbligo di citare altri due festival che assumono una certa importanza per il cast e per l'aggancio storico della loro esistenza:

1) Joe's Blues Festival a San Martino in Pensilis, in onore di Lino Musacchio, che, benché relativamente giovane, ha già ospitato artisti di grande fama quali (oltre a me, naturalmente, ehehehehhh!!) Kazumi Watanabe, Jeff Berlin, Paul Warren, Lello Panico, Gennaro Porciello, ecc.

2) Timi Yuro Festival a Rocchetta a Volturno. C'è stata una sola edizione, con i noGospel e Ricky Gianco, molto apprezzata nei circuiti musicali e culturali mondiali, ma bloccata sul nascere dalla mancanza di lungimiranza dell'Associazione promotrice. Si spera di riprenderla per rendere onore alla grande cantante americana figlia di questa piccola terra.

*Si ringraziano i siti di riferimento da cui sono state attinte le notizie.

 di Lino Rufo