Campobasso, manifestazione contro l’omotransfobia e la misoginia: ecco le adesioni

Oggi anche Campobasso accoglierà la manifestazione contro l’omotransfobia e la misoginia, organizzata dalle associazioni in tante piazze d’Italia. E' quanto dichiarato dal portavoce alla Camera dei Deputati del Movimento Cinque Stelle, Antonio Federico: "Una iniziativa importante, patrocinata dal Comune, per la quale ringrazio l’Assessore alla Cultura Paola Felice, tra le promotrici, perché sul tema siamo ad un punto di svolta. Martedì prossimo, alla Camera, arriva il Testo unificato della nuova legge di contrasto a queste forme di discriminazione. Una legge alla quale il MoVimento 5 Stelle lavora da anni attraverso impegno civico, dibattiti istituzionali e proposte concrete. Una legge che Lega e Fratelli d'Italia stanno provando in tutti i modi di affossare: con pregiudiziali e addirittura chiedendone il rinvio con la scusa dell'emergenza Covid. Ma attenzione, non il rinvio di tutti i lavori della settimana, ma solo di questa legge! Non lo permetteremo! La Camera, infatti, deve saper raccogliere la testimonianza di queste piazze e fare in modo che la legge sia approvata al più presto. Perché odio e discriminazione non possono mai essere accettabili né giustificati".

La manifestazione “Dalla parte dei diritti” ha ricevuto anche il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Campobasso, presente in piazza sotto Palazzo San Giorgio con, tra gli altri, l’assessore alle Pari Opportunità e vice Sindaco, Paola Felice.

“Il Parlamento è impegnato nella discussione della proposta di legge contro l’omolesbobitransfobia e la misoginia, conosciuta col nome di ddl Zan, - ha detto l’assessore Felice - e parlare anche a livello locale della necessità di ottenere una legge in grado di contrastare la violenza e le discriminazioni verso le persone LGBTI+ e le donne, diventa un momento di confronto pubblico indispensabile per progettare l’attuazione di politiche concrete in tal senso.

Il Disegno di Legge Zan era calendarizzato per la discussione in Parlamento già dallo scorso 31 marzo, ma a causa dell’emergenza COVID19, è stato posticipato. – ha specificato Felice – Come nazione innanzitutto, con questo ddl, l’Italia ha intanto l’occasione concreta di colmare un vuoto giuridico oramai divenuto insopportabile e che espone quotidianamente le vittime dell’odio omo-bi-transfobico di tutto il Paese ad un’assenza perdurante di tutele specifiche. È la stessa Europa, fra l’altro, che ce lo chiede, e che, come tutti noi, auspica l’intervento del nostro Legislatore già dal 2006.”

Campobasso ha le idee chiare su questo tema e la città ha già mostrato di saper fare la sua parte quando si tratta di contrastare discriminazioni e violenze fondate su sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere.

“Ai processi nazionali vanno sempre affiancati atti diretti che le Amministrazioni possono e devono compiere– ha aggiunto l’assessore Felice - e nello specifico l’Amministrazione di Campobasso si avvia a portare all’attenzione del Consiglio Comunale, dopo i doverosi passaggi nelle Commissioni consiliaridei mesi scorsi, l’adesione della nostra città alla RE.A.DY, ovvero la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, anche in chiave intersezionale con gli altri fattori di discriminazione – sesso, disabilità, origine etnica, orientamento religioso, età – riconosciuti dalla Costituzione, dal diritto comunitario e internazionale.L’adesione alla RE.A.DY prevede una serie di impegni, primo fra tutti il dialogo con la società civile e con l’associazionismo del territorio cosa che continuiamo a portare avanti concretamente sin dall’inizio del nostro mandato e che ci ha permesso, come Amministrazione,tra le altre a cose, anche di poter finalmente assegnare all’Arcigay Moliseuna sede presso la struttura del Terzo Spazio.”