Graduatorie GPS scuola: oltre il 50% delle domande telematiche sono sbagliate o incomplete. Cosa faranno gli uffici scolastici?

A tenere banco in questo periodo di pre-apertura delle scuole, sono le graduatorie provinciali scolastiche (GPS) introdotte dalla ministra Azzolina ed aggiornate, per la prima volta, in modo totalmente telematico.

Un’innovazione, tuttavia, che ha dimostrato, fin dal primo momento, enormi lacune, sia per come impostato il programma sia per gli innumerevoli problemi tecnici ed interpretativi oggetto di continue e confusionarie “faq” ministeriali che hanno finito per complicare ulteriormente la questione.

Ma andiamo per ordine: il meccanismo di trasmissione telematica per l’inserimento dei docenti nelle graduatorie provinciali è risultato fin da subito molto semplice per chi aveva poco da dichiarare (una sola classe di concorso, pochi titoli culturali e di servizio) ed estremamente complessa per chi, invece, aveva molti titoli da inserire.

Ci sono docenti che hanno molte classi di concorso, addirittura afferenti a diversi ordini e gradi della scuola con relativi titoli di accesso e titoli aggiuntivi valutabili.

Proprio per questi ultimi, i più titolati, la strada per la consegna della domanda è stata tutt’altro che semplice.

Qualche esempio: mentre per alcune classi di concorso è stato chiaro fin da subito che se il titolo di accesso fosse stato la laurea magistrale era inutile inserire altri titoli quali la laurea triennale piuttosto che il diploma della secondaria di secondo grado, al contrario, in modo del tutto illogico, per chi ha come titolo di accesso la specializzazione sul sostegno relativa a primaria o infanzia, doveva “flaggare” anche il titolo aggiuntivo del diploma magistrale o laurea in Scienze della Formazione Primaria propedeutici al pari della laurea triennale che non andava inserita.

Altro pastrocchio riguarda l’oscura necessità, secondo i tecnici del Ministero dell’Istruzione, di dover inserire due, quattro o addirittura dieci volte, i cosiddetti titoli aggiuntivi valutabili. Stiamo parlando di seconde lauree, master, dottorati, certificazioni informatiche, linguistiche ed altri similari.

Ebbene, al ministero non bastava che si dichiarassero una sola volta, ma andavano inseriti per ogni classe di concorso specifica. Questo è stato l’errore più comune di cui la maggior parte degli aspiranti non se rende ancora conto oggi.

Facciamo un esempio: se un insegnante inserisce la propria istanza telematica su infanzia e primaria avendo anche abilitazione sul sostegno avrebbe dovuto inserire i vari titoli aggiuntivi valutabili per ben due volte. Nel caso in cui abbia inserito solo su infanzia e primaria “dimenticando” di farlo su sostegno i titoli in questione non verranno valutati nella seconda opzione.

In sintesi il Ministero, pur conoscendo perfettamente i titoli dell’aspirante dichiarati su infanzia e primaria, fa finta di non conoscerli per il sostegno.

Ancora una volta, dunque, a rimetterci potrebbero essere i “più meritevoli”, ossia, tutti quegli aspiranti che hanno conquistato, con enormi sacrifici, innumerevoli traguardi spazzati via da un sistema informatico senza logica e senza umanità.

I nodi verranno presto al pettine. Nei prossimi giorni, infatti, verranno pubblicate le graduatorie definitive con i relativi punteggi.

L’appello e l’auspicio, dunque, è che nei prossimi giorni venga data, da parte del Ministero dell’Istruzione e degli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali, quanto meno una possibilità di appello ai molti aspiranti che potrebbero ritrovarsi con moltissimi punti in meno in graduatoria rispetto a quanto dichiarato.