Agenti di polizia aggrediti a Campolieto, Ortis (M5S): "Vigilare attentamente su queste dinamiche"

“Solidarietà agli agenti di polizia che nell’esercizio delle proprie funzioni sono intervenuti per interrompere la fuga dei due migranti di nazionalità tunisina allontanatisi dal centro di accoglienza ‘Il tratturo’ di Campolieto”. Lo dichiara il portavoce al Senato del MoVimento 5 Stelle, Fabrizio Ortis, dopo l’episodio di stamani che ha visto feriti due agenti di polizia in una colluttazione mentre facevano il proprio dovere: “Dobbiamo vigilare attentamente su queste dinamiche – esordisce il senatore – Chi arriva in Italia deve essere accolto, ma non può esimersi dal rispettare le nostre leggi e dal comportarsi secondo i principi sanciti dal nostro Stato di diritto”. Il senatore ci tiene tuttavia a precisare che casi isolati, come quello verificatosi a Campolieto, non devono mettere in discussione il lavoro che si sta facendo sul delicato tema dell’immigrazione. “Il ministro degli Esteri Di Maio – spiega Ortis si sta impegnando fortemente con i Paesi di provenienza per sensibilizzarli a limitare gli sbarchi incontrollati. È bene infatti ricordare che i migranti ‘economici’ arrivati in Italia negli ultimi giorni saranno rimpatriati, non avendo titolo a restare sul territorio nazionale, come già chiarito ampiamente dal ministro Lamorgese”. Il governo, inoltre, ha dimostrato grande attenzione al contrasto dei fenomeni di estremismo violento di matrice jihadista attraverso un’opera di cooperazione internazionale securitaria. “Mi riferisco – aggiunge l’esponente pentastellato - alla partecipazione di personale militare italiano alla forza ‘Takuba’, con mandato di consulenza, assistenza e addestramento delle forze armate e delle forze speciali impegnate nel Sahel al mantenimento della sicurezza e alle operazioni di contrasto al terrorismo – conclude Ortis - oltre al rafforzamento delle capacità militari regionali e al supporto logistico e operativo. Si tratta di un’essenziale rafforzamento della presenza politico-militare in una delle aree cruciali per il transito dei flussi migratori diretti verso il Mediterraneo”.