DOMANI TORNA A RIUNIRSI IL CONSIGLIO REGIONALE. ANNUNCIATE PROTESTE DEGLI EX LAVORATORI DELLA GAM - Molise Web giornale online molisano
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lunedì, 07 settembre 2015
Domani torna a riunirsi il consiglio regionale. Annunciate proteste degli ex lavoratori della GAM
Domani, martedì 8 Settembre, tornerà a riunirsi il consiglio regionale dopo la lunga pausa estiva. Il fronte caldo con il quale i rappresentanti politici di Palazzo Moffa dovranno confrontarsi resta sempre lo stesso: le tante vertenze irrisolte e la disperazione di migliaia di disoccupati. Tra questi, gli ex lavoratori della GAM nei giorni scorsi hanno annunciato nuove proteste in concomitanza con la riapertura dei lavori del consiglio regionale. Sotto accusa le promesse mancate del Governatore Frattura e del'assessore regionale al lavoro Michele Petraroia. Un anno fà infatti doveva essere posata la prima pietra del nuovo macello e lo scorso 16 luglio pubblicato il bando da 16 milioni di euro collegato al Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 per il rilancio della filiera avicola molisana. Nulla di tutto questo è avvenuto. L'unica certezza è che si allungano i tempi di chiusura dello stabilimento e a Novembre scadranno anche le indennità (750 euro al mese) per i cassintegrati della GAM. Tra loro fa sempre più breccia la delusione e la rabbia, così come la certezza delle continue prese in giro che arrivano da un governo regionale incapace di programmare il concreto rilancio della filiera. Anche sul fronte della ricollocazione del personale non sembra esserci alcuna speranza, nonostante in seguito al riconoscimento dell'area di crisi per il distretto produttivo di Campochiaro-Isernia-Venafro, dal governo regionale erano stati lanciati chiari segnali in tal senso. Al momento delle risorse finanziarie collegate all'area di crisi non c'è nessuna traccia e, secondo alcuni bene informati, difficilmente queste ultime potranno essere investite in tempi ragionevoli e soprattutto senza un serio piano di rilancio industriale e produttivo dell'area interessata. Ciò vuol dire che c'è il rischio concreto che si perda anche questa opportunità. Dunque, ancora una volta, gli annunci in pompa magna sulla imminente ricollocazione dei lavoratori della GAM sembrano essere svaniti nel nulla, così come sono spariti gli stessi protagonisti che con grande entusiasmo avevano sbandierato il successo ottenuto a Roma. Resta solo l'amarezza e la rabbia tra i tanti disperati che domani torneranno in massa davanti alla sede di Palazzo Moffa, come è ormai consuetudine nell'era del "Molise di Tutti" targato Frattura che sempre più si sta rivelando il Molise delle bugie.

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