Università. Il segretario regionale Angelo Di Toro invita alla mobilitazione gli studenti dell'Unimol

Domani, il 15 Gennaio davanti agli Atenei di tutta Italia per rilanciare la lotta per una università pubblica, qualificata, di massa. E' quanto si legge nella nota del segretario regionale del Pci, Angelo Di Toro: "Le dimissioni del ministro Fioramonti, con la motivazione che nel bilancio dello stato non erano presenti neanche le risorse per assicurare la “linea di galleggiamento” del sistema dell’istruzione e della ricerca, al di là delle manovre politiche, indicano un enorme problema nazionale. Le politiche del secondo governo Conte (PD-M5S) contro la scuola pubblica e l’Università sono parte di un già lungo e duro progetto di destrutturazione e privatizzazione dell’intero “stato sociale” proveniente dalla generale egemonia liberista e dettato dalle linee-guida dell’Unione europea.  Il governo PD-M5S, nonostante le promesse, riafferma: il sottofinanziamento del sistema universitario (mentre si impiegano grandi risorse per banche e armi) che sta avendo esiti mortali, i meccanismi discriminatori di allocazione delle risorse e di controllo della ricerca, la brutale selezione di classe che nega il diritto allo studio a interi settori popolari, il progetto di autonomia differenziata che spacca ulteriormente il paese dal punto di vista culturale. Queste scelte si abbattono su una situazione già gravissima, determinata da lunghi anni di controriforme e tagli: -l’Italia è agli ultimi posti per numero di laureati: -si sono perse, in questi ultimi anni, decine di migliaia di iscrizioni all’Università; -interi atenei e settori disciplinari sono in via di desertificazione; -il numero chiuso continua a produrre enormi danni (come la carenza di medici). L’ Università è oggi una questione nazionale che richiede una svolta immediata, in assenza della quale i danni al paese dal punto di vista sociale, economico, culturale e democratico sarebbero enormi:  Questa svolta deve essere conquistata con una nuova stagione di lotte, per questo il PCI e la FGCI lanciano una prima giornata d’ informazione, denuncia, mobilitazione nazionale".