Il CDM impugna l’art. 32 della Legge di Stabilità regionale 2019. Tedeschi: “abbiamo provato a porre un limite allo smaltimento di rifiuti extraregionali, ma il Governo ci censura

È di oggi la notizia che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, rappresentata dall’Avvocatura Generale dello Stato, ha impugnato alcuni articoli della Legge di Stabilità regionale 2019, mediante ricorso dinanzi alla Corte Costituzionale. E' quanto dichiarato dal consigliere regionale, Antonio Tedeschi: "Tra questi, l’articolo 32, che prevede un’integrazione all’art.1 della Legge Regionale 7 agosto 2003, n. 25 (Norme per l’elaborazione e l’attuazione del Piano di gestione dei rifiuti). Nello specifico, il comma 3 bis dell’art. 32 della Legge di Stabilità 2019 stabilisce che la “Regione persegue l’obiettivo di limitare nel proprio territorio lo smaltimento di rifiuti speciali di provenienza extraregionale, nel limite della percentuale del totale dei rifiuti, speciali e non, trattati nel territorio regionale, scelta dalla Giunta regionale dopo relazione della struttura tecnica. Il competente servizio regionale emana, a tal proposito, specifiche direttive”. “A tal riguardo”  sono stato primo firmatario di un sub emendamento che, di fatto, limitava l’incenerimento dei rifiuti  provenienti da fuori regione, garantendo comunque il controllo della struttura tecnica.  Il tutto in linea con i principi costituzionali, ma soprattutto con il cosiddetto “Principio di Precauzione” previsto dall’art.191 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea, che può essere invocato quando è necessario un intervento urgente di fronte ad un possibile pericolo per la salute umana, animale o vegetale, ovvero per la protezione dell’ambiente nel caso in cui dati scientifici non consentano una valutazione completa del rischio. Tutto ciò” continua Tedeschi “ in virtù della impellente necessità di tutelare il territorio molisano, in particolare quelle aree maggiormente a rischio e già fortemente provate dalla presenza di numerosi inceneritori. Basti pensare che nel raggio di 20 km da Venafro sussistono ben tre impianti di smaltimento, due dei quali entro i confini molisani. E che la maggior parte dei rifiuti che viene in essi smaltita, proviene da fuori regione. Una situazione che desta forte preoccupazione, alla quale” ancora Tedeschi “ stiamo tentando di porre rimedio con vari atti. Per questo abbiamo inserito nella Legge di Stabilità 2019 un limite allo smaltimento di rifiuti speciali provenienti da fuori regione. Lo abbiamo fatto consapevoli che la Regione Molise sarebbe potuta andata oltre le proprie competenze in materia di ambiente, che si sarebbero potute sollevare ipotesi di illegittimità costituzionale, ma sicuri della preminenza del Principio di Precauzione e convinti che il nostro territorio vada tutelato con ogni mezzo e ad ogni costo. Chiedo ora, con forza, alla Regione Molise” prosegue Tedeschi “di resistere in giudizio avverso il ricorso della Presidenza del Consiglio dei Ministri che, con questa impugnativa, concede un altro regalo al Molise e ai molisani. Dopo l’inserimento, della centrale termoelettrica Herambiente di Pozzilli nell’elenco degli inceneritori strategici del Paese, di cui al Decreto Sblocca Italia,  arriva un altro atto a sancire il disinteresse totale dell’esecutivo nazionale nei confronti del nostro ambiente e della salute dei nostri cittadini. La Presidenza del Consiglio dei Ministri censura l’art. 32 della nostra Legge di Stabilità, ma evidentemente” conclude l’esponente dei Popolari per l’Italia “ non tiene conto dell’art. 32 della Costituzione, secondo il quale la “Repubblica tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo”.