#ludostorie_Molise Pride 2019: al via il racconto del mondo lgbt+

Erano le prime ore del 28 giugno 1969 quando i clienti del bar omosessuale “Stonewall Inn” del Greenwich Village di New York si ribellarono a un blitz e alle repressioni della Polizia. Una protesta, seguita da altre, per dire basta: non posso essere picchiato, arrestato, umiliato a causa del mio orientamento sessuale. Le rivolte di “Stonewall Inn” simbolicamente segnano la nascita del movimento lgbt+ globale, il primo Pride. Poche settimane dopo, sempre nella grande mela, si formò il primo dei gruppi di liberazione gay che presero il nome di Gay Liberation Front. Movimenti omofili per la rivendicazione dei diritti gay, infatti, nacquero in Canada, Francia, Regno Unito, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Australia e Nuova Zelanda. Nel 1970 migliaia di persone si radunarono al Greenwich Village per ricordare la rivolta dell’anno prima e, proprio in memoria di queste, i Pride di tutto il mondo sono organizzati tra giugno e luglio. Il 2 luglio del 1994, a 25 anni esatti dai moti di “Stonewall Inn”, giunse la prima volta anche per l’Italia. Il Pride venne celebrato a Roma con un poco di musica, alcuni striscioni e tanta felicità.

La stessa che si è respirata il 28 luglio dello scorso anno a Campobasso quando si è svolto il primo Pride della storia molisana e la stessa che si respirerà il prossimo 27 luglio per la seconda edizione. Come per il 2018, sono tante le persone attese anche da fuori regione: uniti, tra musica e bandiere rainbow, per celebrare la festa dei diritti di tutti. Uniti per ricordare, allo stesso modo di Vladimir Luxuria (madrina dello scorso anno, http://www.moliseweb.it/info.php?id=16052), che alcuni temi non sono avulsi dal Molise, che in Molise non si può emigrare anche per la propria natura sessuale. E, nel frattempo, fervono i preparativi. È partita già da qualche settimana la raccolta fondi online alla quale tutti possono contribuire attraverso la piattaforma 'Buonacasa' (https://buonacausa.org/cause/molise-pride-2019) oppure contattando l’Arcigay Molise. Un aspetto centrale, quello degli sponsor e delle donazioni dato che, così come ha specificato Arcigay Molise, anche quest’anno non è stato richiesto alcun contributo pubblico. Preparativi ai quali vuole partecipare anche #ludostorie che dedicherà gli appuntamenti di luglio al mondo lgbt+. Raccontare, delle volte, è l’unico modo per conoscere e per comprendere.