Chiusura punto nascite San Timoteo, Tedeschi: "Meno passerelle e più atti di Governo per la nostra regione"

“Il Tavolo Tecnico Ministeriale impone al Commissario ad acta per la Sanità del Molise di adottare determinati provvedimenti e, come al solito, a pagarne le spese sono i molisani”. Lo afferma il consigliere regionale, Antonio Tedeschi, in riferimento a quanto sta accadendo in queste ore presso l’ospedale San Timoteo di Termoli, dove rischia di chiudere il Punto nascite in conseguenza della riduzione dei pediatri: “L’ennesima beffa per il Molise da parte di un Governo che sta dimostrando totale disinteresse nei nostri confronti. Ancora una volta si è scelta la strada del mero calcolo ragionieristico, in barba alle reali esigenze del territorio. Scopriamo dunque che nella seduta del Tavolo Tecnico per la verifica degli adempimenti regionali dello scorso 11 aprile, è stata negata la possibilità di  rinnovare l’incarico affidato a pediatri di libera scelta che, di fatto, negli ultimi mesi, hanno sopperito alle vistose carenze organiche del reparto di Pediatria e del Punto nascite del nosocomio termolese. Il tutto si traduce” - ribadisce Tedeschi - “nella concreta possibilità di chiusura del Punto nascite del San Timoteo. E come non pensare alle famiglie che si apprestano a vivere la gioia dell’arrivo di un figlio, velata dalla preoccupazione di non poter essere degnamente assistite. Urgono, dunque, provvedimenti importanti, lontani dalla mera burocrazia, tarati sulle necessità locali. Per arrivare a questo occorre una reale conoscenza del territorio, cosa che i portavoce governativi pentastellati ben dovrebbero avere per essere stati, sempre più spesso, ospiti delle nostre zone. “Ma le passerelle non bastano” - prosegue il consigliere Tedeschi - "come non bastano i fumosi Ordini del Giorno presentati in Parlamento da Onorevoli pentastellati molisani, rischiando di creare solo false aspettative. Mi duole doverlo ripetere, per l’ennesima volta, ma alla nostra regione, più in particolare alla nostra sanità, servono atti concreti che solo il Governo nazionale potrebbe e dovrebbe emanare. Non rimane che sperare” - conclude Tedeschi - “nel fattivo intervento dei nostri parlamentari a cospetto dei loro amici di Governo”.