Sposta la fioriera per cercare le chiavi di casa cadute dietro il vaso ma i 5 Stelle la rimettono sempre a posto: anziano costretto a dormire su una panchina per giorni

di Cristina Salvatore
 
È fatta: da poco più di una settimana i Cinque Stelle sono al governo della città di Campobasso eppure il giovane Roberto Gravina, sindaco 2019/2024, nelle innumerevoli foto che ormai lo ritraggono ovunque, appare già smagrito, emaciato e smunto.
 
All'aumentare del peso delle responsabilità è corrisposto un proporzionale calo dell'indice di massa corporea, d'altra parte, organizzare e riavviare la macchina amministrativa sotto il caldo africano di un giugno decisamente anomalo, prima del Corpus Domini (seppur con cartellone già "cucinato" dalla vecchia Giunta), avrebbe sfiancato anche un Di Battista qualunque.
E così, mentre tutta la città si prepara per le ferie tanto agognate, il sindaco Gravina è invece costretto a partecipare pure alla prima uscita della panzella di Toma fuori dalla cintura e all'inaugurazione dell'Uno Nero che arriva in orario.
Che la sua vita non sarebbe stata più quella tranquilla di un tempo lo si capiva già dai cospicui commenti apparsi in pochi giorni sulla pagina istituzionale del neo primo cittadino di Campobasso, costellata, tra un augurio sentito e l'altro, di continue segnalazioni, richieste d'intervento e speranze di vero cambiamento.
Su Gravina e i suoi uomini, tutta la cittadinanza - e non solo gli elettori pentastellati - hanno riposto una fiducia carica di aspettative. Un'ansia così può averla provata solo Frodo Baggins quando gli hanno affidato la custodia dell'anello forgiato da Sauron.
 
D'altra parte, a quella che è stata per anni un'opposizione sempre vigile e rigorosa (a tratti tignosa); sempre attenta e pronta alla verifica, agli esposti, alle denunce o alle segnalazioni, è difficile che non venga in futuro fatto pelo, contropelo e di nuovo il pelo.
 
Ecco pronta la lista generica di ciò che, almeno fino ad ora, è stato richiesto con entusiasmo dal popolo alla nuova Giunta guidata da "Robbè!":
 
1) Sfalcio dell'erba con immediata e diretta rimozione dei forasacchi, anche di quelli già entrati nelle calzette di cotone della gente.
 
2) Buche da riempire prima di subito con materiale altamente resistente realizzato con le prime gocce estratte a freddo dall'orgoglio indistruttibile di Toma per la vittoria della centro-destra.
 
3) Bonifica delle zone paludose e sterminio di zanzare, zecche e pulci con prodotti atossici, che facciano bene alla salute dei bambini e in grado di richiudere nel giro di una settimana il buco nell'ozono, regalando il sorriso a Greta.
 
4) Riposizionamento delle fioriere a forma di supporto triangolare per palle da biliardo. Abbellimento delle stesse attraverso la piantumazione (per accontentare tutti i mancati giardinieri del web) di:
-orchidee di montagna;
- gigli di mare;
- margherite di pianura;
- papaveri di campagna;
- soffioni di collina.
 
5) Più parcheggi per tutti ma anche più parchi. A questo punto andrebbero bene pure parcheggi a forma di parchi o parchi a forma di parcheggi.
 
6) Giochi nuovi in villa per bambini da:
- 0 a 6 anni
- 6 a 8 anni
- 8 a 12 anni
- dopo i 12, solo giochi educativi perciò il gioco sarà raccogliere la sporcizia da terra e centrare il secchio.
 
7) Piste ciclabili come se piovesse a Campobasso e come se Campobasso non fosse una città incastonata tra una salita 80% pendenza e l'altra.
 
8) Una bellissima area per cani, come se Campobasso fosse un capoluogo di regione.
 
In merito al punto 8, l'area per i 4 zampe, c'è anche chi ha suggerito l'obbligo dei pannolini per cani dimenticando quanto ai 5 Stelle stiano sui cocchi tutti i pannolini del mondo, soprattutto quelli del mondo femminile e soprattutto se muniti di ali.
Al massimo potrebbe andare bene una coppetta in silicone naturale (con busta di lana di Alpaca applicata all'estremità) da infilare - prima della passeggiata quotidiana - nel buchino intimo e personale di quelli che subito dopo diventeranno i nostri EX migliori amici a 4 zampe.
E poiché il neo assessore all'ambiente, alla municipale e al decoro cittadino in generale, è il precisissimo e temuto Simone Cretella, esperto nel piantare alberi anche dove gli alberi in natura non crescerebbero, non potrà non trovarsi in accordo e perfetta sintonia con i sempre più esperti e numerosi piantatori naturali di grane.
 
E ora, buon lavoro a tutti. Che il governo abbia inizio.