Premio San Giorgio Città di Campobasso, quando l'impegno è coraggio

Foto di Mariano Faenza
di Marco Tagliaferri
Un premio è sempre il riconoscimento di un valore, non solo di esistenza ma di gratitudine per l'azione che il singolo o il gruppo svolgono nella comunità. Il premio è un invito a perseverare per la giusta strada intrapresa per raggiungere obiettivi condivisibili, ma anche di esempio e stimolo per chi deve ancora iniziare. Il premio costruisce il futuro in cui le azioni del presente non vengono abbandonate o dimenticate ma valorizzate per resistere oltre l'oggi, direi, oltre il tempo. E la genuinità del premio San Giorgio risiede proprio in questo: essere presenti nella quotidianità e nel futuro perché ciò che è "buono e sano" non deve appartenere al passato ma vivere il futuro. Così inteso la comunità è destinata a crescere insieme e ad essere portatrice di valori sani che assumono maggiore valenza perché testimoniati nel nome del Santo patrono di Campobasso, San Giorgio martire. Con questo premio il Santo patrono sarà sicuramente più presente nei pensieri dei campobassani e potrà esercitare meglio l'influenza delle azioni verso il bene della comunità. Il premio San Giorgio inoltre esprime una condizione dinamica che dal Bene Sociale porta alla Salute Sociale, anche oltre le aree prescelte.
CULTURA. La conoscenza, l'approfondimento, ed una maggiore consapevolezza di sé, aiutano la persona a prendersi meglio cura di se. E' la cultura che promuove e matura le coscienze verso migliori stili di vita. Esprimere gratitudine con un premio, quindi, a chi promuove cultura è un invito a percepire il Bene Salute non come un fatto personale ma sociale. E' un invito a percepire la grandezza della persona umana che, se in Salute, può maggiormente esprimere progetti di vita orientati alla sua valorizzazione e non alla sua autodistruzione.
SPORT. Favorire l'attività di movimento indica aderire alle raccomandazioni scientifiche che hanno dimostrato la stretta correlazione tra inerzia e malattia, tra movimento e salute. Il movimento nasce con l'uomo, che poteva nutrirsi, quindi vivere, solo se andava a cacciare alla ricerca del cibo. L'era moderna favorisce la sedentarietà con il conseguente aumento delle malattie più strettamente correlate alla mancanza di movimento: diabete, obesità, malattie cardiovascolari. Oggi non si ha mai tempo per vivere lo sport. Ben vengano, quindi, le iniziative quali il premio San Giorgio, volte a premiare chi promuove, valorizza e pratica attività di movimento.
SOCIALE. Donare gratificazione e riconoscenza a chi dona tutto se stesso accanto ai più deboli ed a chi vive in una condizione di salute e di vita nel bisogno e che chiede aiuto, intende dare un forte segnale per una società più giusta e solidale. Porsi accanto agli ultimi non è semplice perché sensibilità, dedizione e passione sono gli ingredienti necessari. Troppo spesso, soprattutto di recente si parla di razzismo anche in maniera inopportuna e strumentale. Il razzismo come discriminazione e disuguaglianza è intrinseco nelle nostre società. Si parla di PIL, bilanci economici, profitti e denaro, ma questi parametri non definiscono la povertà e le sofferenze di chi non ha neanche la possibilità di sostentamento o le difficoltà di reinserimento per chi è colpito da malattia. Gratificare le persone che decidono di stare accanto agli ultimi vuole significare che una società diversa è possibile. Deve essere solamente più solidaristica.
In conclusione il Premio an Giorgio affonda le sue radici nella vita del Santo e vuole significare il coraggio e l'impegno solidaristico nei diversi ambiti in cui è articolata la società.
 

Photo Gallery Premio San Giorno 2019