CVTĂ  Street Fest: al via la quarta edizione della manifestazione

(fonte foto pagina facebook CVTà Street Fest)
È partita ufficialmente oggi 13 giugno CVTà Street Fest, la manifestazione di street art e non solo di Civitacampomarano. L'iniziativa, che si svolgerà fino a domenica 16 giugno, da quattro anni, sotto la direzione artistica di Alice Pasquini, ha l'obiettivo di rivitalizzare l’antico borgo in provincia di Campobasso. 
Saranno cinque gli street artist che dipingeranno le loro opere sulle mura di palazzi del paese, si tratta di  Milu Correch, un’artista di graffiti argentina nota per i suoi murales e immagini su larga scala che creano un mondo senza limiti o codici scritti; Martin Whatson, artista di strada norvegese noto per i suoi scarabocchi calligrafici in vuoti in scala di grigi; Add Fuel, alias Diogo Machado, artista visuale e illustratore portoghese il cui lavoro in pannelli di piastrelle di piccole e medie dimensioni, murali dipinti su stencil di grandi dimensioni ed edizioni stampate riflette un mondo caotico di motivi e personaggi inequivocabilmente originali e pieni di ironia e umorismo;  Jan Vormann, artista, ricercatore e docente nonché membro fondatore dei T10 Studios di Berlino che lavora spesso con Lego e che ha creato il progetto dispatchwork, basato su pezzi di costruzione in plastica usati per riparare e riempire buchi nelle pareti rotte; e infine dall’Italia gli artisti dello Studio Aira, le cui opere sono paesaggi multisensoriali che combinano video, grafica, luce, suono, architettura, interattività.
Ma la manifestazione non è fatta solo di street art, ma anche di cinema e musica, con proiezioni in partnership con Molise Cinema ed eventi di dj live set accompagneranno i 4 giorni in un’autentica festa di condivisione culturale e turistica partecipata e condivisa da più generazioni. Ci saranno poi dei mapping interattivi e percorsi di audio-video installazioni a sorpresa insieme alla street art in evoluzione sui muri e le strade di Civitacampomarano, oltre a delle iniziative che vedranno animare gli spazi pubblici e privati del paese in un perfetto incontro tra tradizioni artigianali e linguaggi artistici innovativi.