Concorso infermieri, mancata pubblicazione graduatoria. Pronti al ricorso

Il comitato “Infermieri che lottano”, nato per rivendicare i diritti degli Infermieri molisani emigrati nelle altre Regioni d’Italia, si vede, ancora una volta, costretto ad esprimere pubblicamente rammarico e delusione per l’atteggiamento tenuto dall’ASREM che, nonostante la dichiarata e tanto pubblicizzata carenza di personale nelle corsie e nonostante una selezione per mobilità interregionale, già conclusa, continua a non pubblicarne la graduatoria con il risultato che sarà costretta a rinnovare tutti i contratti a tempo determinato in essere; condotta, questa, che non solo non riduce, come ormai ampiamente richiesto dal Legislatore, l’uso del lavoro precario ma determina anche il prolungarsi della permanenza fuori regione di 140 professionisti che già si sono guadagnati, attraverso l’espletamento di concorso pubblico, il diritto di tornare a lavorare presso le loro famiglie e per la loro comunità. "Va premesso che i contratti a tempo determinato attualmente in vigore nella sanità molisana sono tutti, a nostro avviso, abusivi se si considera che, con la Sentenza n. 14 del 19/01/2017, la Corte Costituzionale, ha dichiarato illegittima la Legge Regionale n.3 del 26/03/2015, con la quale il Governo Frattura li aveva prolungati oltre i termini previsti dalla legge nonostante, nel 2013 si sarebbe potuto procedere alla stipula di nuovi contratti grazie ad un avviso pubblico poi, dalla stessa ASREM, inspiegabilmente ritirato. Allo stato, a quanto ci risulta i vertici ASREM e/o la Struttura Commissariale stanno attendendo la conversione in legge del Decreto n.35 del 30/04/2019 (Decreto Calabria) che consente, alle Regioni in Piano di rientro, di assumere il personale sanitario necessario a garantire i LEA peccato che, a parer nostro, tutto questo si poteva, facilmente, evitare e troppe scelte aziendali e troppi interventi “esterni”hanno fatto si che si arrivasse a questo punto senza che un solo professionista Infermiere potesse rientrare, cosa che, per altro non è successa per molti altri sanitari che in questi mesi sono rientrati per mobilità. Si comincia ad avere qualche perplessità e non vorremmo dover iniziare a pensare che gli interessi di alcuni nostri colleghi vengano presi maggiormente in considerazione dei nostri e che ci sia un progetto per arrivare alla definitiva stabilizzazione di tutto il personale precario a danno della mobilità interregionale. Per spiegare i nostri dubbi facciamo un po’ di cronistoria: 31/10/2017 l’ASREM emana un bando di mobilità interregionale, dall’esterno, per 140 CPS Infermieri e nel Novembre, dello stesso anno, un ulteriore bando per la stabilizzazione di ulteriori 140 CPS Infermieri attraverso un Concorso Pubblico riservato al personale precario. A gennaio del 2018 numerosi ricorsi, presso il TAR Molise, da parte di diversi colleghi aspiranti alla stabilizzazione hanno fatto si che l’ASREM bloccasse entrambe le procedure, senza neanche procedere all’apertura delle domande di partecipazione che, in questo modo sono rimaste chiuse fino a quando, nel Giugno del 2018, il Tribunale Amministrativo, dopo aver già negato la sospensiva, ha emesso sentenza di inammissibilità di tutti i ricorsi. Sei mesi completamenti e, secondo noi che aspettiamo da anni di rientrare, colpevolmente persi. Basti pensare che il vicino Abruzzo, in, nel frattempo, ha svolto le stesse procedure, compresa l’immissione in ruolo dei vincitori in soli 3 mesi. Quando poi, faticosamente, si era giunti alla definizione della commissione esaminatrice e si aveva, quindi, la sensazione di essere sui nastri di partenza, alcuni Sindacati, evidentemente preoccupati più degli interessi loro personali o da quelli dei colleghi precari, che dai nostri, hanno determinato un ulteriore e prolungato ritardo presentando una diffida all’Azienda affinché ne rimuovesse uno dei membri che, a loro dire, era incompatibile in quanto ricopriva una carica importante nell’ambito della nostra Professione e l’ASREM, naturalmente, non si è lasciata sfuggire l’occasione per far trascorrere, inutilmente, altri mesi senza che si avanzasse di un solo passo. Il resto è storia attuale: La Mobilità è finita ma la graduatoria è ben conservata nei cassetti aziendali e la stabilizzazione, guarda caso, notizia di queste ore, non può terminate prima di luglio perche la seduta di esame prevista per oggi è slittata al 7, appunto, di luglio. Che sia una scusa per rinnovarli tutti? Compresi quelli che, nelle sedute fin qui svolte, sono risultati inidonei? Concludendo. Noi non vogliamo restare a guardare, sappiamo di avere il diritto di rientrare e sappiamo, lo confermano le difficoltà che le Aziende ci oppongono per concederci i nulla osta, di essere professionisti validi che possono dare qualità alla sanità molisana. Chiediamo che venga resa pubblica, quanto prima, la graduatoria della nostra mobilità o ci vedremo costretti, a nostra volta, a rivolgerci a tutte le sedi, amministrative e giudiziarie, che ci possano consentire di ottenere sia il meritato rientro a casa che il ristoro di tutti i danni, in tutti questi mesi, subiti".