Il Molise conquista ANDY LUOTTO, nasce il progetto: L’Accademia Molisana per Giovani Chef

Dopo aver trascorso una due giorni tutta Pugliese con essere ospite al Giro d’Italia nella 6^ tappa Cassino/ San Giovanni Rotondo e testimonial a Bari dell’ACA ( Apulia Chef Academy ), Andy LUOTTO, notissimo attore ed eccellente executive chef, nonché docente di alta cucina, grazie all’amicizia lontana nel tempo, con Maurizio VARRIANO, coordinatore dei Borghi d’Eccellenza,  torna in Molise, dopo la parentesi in quel di Pozzilli nella manifestazione “ Mari e Monti “.

Un Molise definito da Andy come una sorta di dipinto, di un luogo magico uscito dalle fiabe pieno di verde e di gente “ vera” .

Un Molise che per biodiversità e buon cibo è al massimo esponenziale , tanto da chiedere di poter cucinare e partecipare alla Transumanza 2019 che partirà il 22 maggio partendo da San Marco in Lamis e terminare  in quel di Frosolone, in località Acquivive il 25 maggio pomeriggio.

Un amore per una terra che ha dell’incredibile ma che stenta ad essere protagonista nel mondo del turismo internazionale. Un amore che è definitivamente sbocciato dopo aver assaporato e vissuto le bellezze di Civita Superiore e della cucina di Filindo ed Antonella , quelle dell’unica struttura d’albergo diffuso di Campagna Molisana e del Sud Italia, la stupenda “ Piana dei Mulini”, apprezzando non poco le strutture ricettive dette “minori “quale l’eccellente B&B Corso Umberto.

Un amore che immediatamente si è disposto nel fornire la maestria da vero chef con la preparazione di una cena per pochi intimi, proprio alla Piana dei Mulini, dove nel preparare un antipasto di cicoria selvatica, un eccellente primo di gnocchi alla ricotta con farina di grano del Mulino Cofelice , un secondo di carne di maialino nero con mela ed ortaggi freschi, per poi terminare con uno zabaglione di uova di papera, ha definitivamente conclamato la voglia di porsi al servizio, come lo è stato per Puglia, Lazio, Veneto e non solo,di una regione che deve assolutamente, anche in virtù della nuova politica messa in campo dall’Assessorato Regionale al Turismo e Cultura, uscire da una atavica soporiferazione che se non spazzata in fretta, determinerebbe la dormienza perenne con ulteriore depauperamento del capitale umano che come professionalità e capacità non è da ritenersi secondo a nessuno.