Salvini a Campobasso "Chi non vota non rompa le palle"

Il conto alla rovescia per le elezioni a Campobasso ci dice che mancano più o meno dieci giorni alla data in cui i campobassani saranno chiamati a votare. La campagna elettorale in vista dell'appuntamento del 26 maggio è sempre più nel vivo tanto che ieri a varcare le porte della città è stato Matteo Salvini, vice presidente del consiglio, ministro dell'Interno e leader della Lega. 
Dopo un anno, dalle elezioni regionali, è tornato Salvini in sostegno del candidato sindaco di centrodestra Maria Domenica D'Alessandro.
"La volete cambiare la storia di Campobasso? - ha detto il Ministro - Non saranno cinque anni facili perché c'è molto da recuperare. C'è un Comune che aspetta il nostro candidato Sindaco. Ci sarà una nuova Campobasso, più pulita e civile. I "fenomeni" della sinistra possono dare tutte le lezioni di morale ma non cambia lo stato delle cose, secondo il vice Premier. La sinistra perderà perché intenti a cercare i fascisti che non esistono più da decenni, mentre noi parliamo del futuro, di una Europa migliore e non come quella che ci vogliono imporre. La sinistra cosa ha fatto? Nulla. Impensabile - inevitabile il riferimento al concorso Sea - avere avvisi pubblici a ridosso delle elezioni. Questi sono giochi che non funzionano più. Dobbiamo guardare avanti e questo vuol dire sostenere il nostro candidato sindaco Maria Domenica D'Alessandro". 
E mentre chiude l'incontro, che ha fomentato molti campobassani, con i selfie di rito non è passata inosservata l'esclamazione del Ministro Salvini "Chi non vota non rompa le palle". Ai posteri l'ardua sentenza.