Campobasso. La Sinistra aderisce alla manifestazione contro Salvini

Continuano le adesioni alla manifestazione che si svolgerà domani 15 maggio in piazza Municipio a Campobasso contro la presenza del Ministro Salvini. A partecipare all'iniziativa, che si svolgerà a partire dalle 19.00, anche La Sinistra.

"La democrazia - si legge in una nota stampa a firma di Sara Ferri, Leo Terzano e Vincenzo Notarangelo - va difesa ogni giorno e non si può rimanere indifferenti rispetto ai comportamenti, alle politiche, ai metodi, ai provvedimenti, alle scelte amministrative e alle dichiarazioni del Ministro degli Interni che non perde occasione per lanciare moniti inaccettabili verso profughi e rifugiati, nel mentre reputa di non intraprendere alcuna iniziativa verso l'attività allarmante di formazioni di estrema destra che si rendono promotrici di manifestazioni contro minoranze, verso i migranti e nei confronti della chiesa, associazioni umanitarie o movimenti antifascisti.

Non intendiamo restare in silenzio rispetto alla deriva autoritaria, reazionaria e sempre più violenta di una fase convulsa per la democrazia italiana.

Per questo saremo in piazza, insieme alla rete di organizzazioni, associazioni, comitati e movimenti che a Campobasso si sono mobilitate per una manifestazione di dissenso verso il Ministro Salvini in occasione della sua visita in città.

Il Vice-Premier, - continuano - dopo un anno di governo, ha il dovere di rispondere ai molisani del perché permane un'emergenza medici nei nostri ospedali, perché spinge per far riconoscere l'autonomia a Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna, perché non si intraprendono azioni efficaci di contrasto al dilagare della criminalità organizzata e perché si continua a non adottare alcun provvedimento serio per rilanciare gli investimenti pubblici e l'occupazione in Molise e nel Mezzogiorno a partire dai finanziamenti per le Università, le Scuole, le Strade e per la messa in sicurezza del territorio.

Chi governa - concludono - ha il dovere di risolvere i problemi dei cittadini e non proseguire in una campagna elettorale permanente con toni aspri, invettive e dichiarazioni rancorose".