Amministrative Campobasso. Michele Coralbo (Forza Italia): "Voglio dare un contributo fattivo al bene e al progresso della nostra cittĂ "

(Articolo promozionale)
 
Michele Coralbo, 39enne e papà di un bambino di 4 anni che porta orgogliosamente il nome di suo nonno Luigi, è un libero professionista che svolge a Campobasso la professione di Ingegnere da oltre 12 anni, ma ha avuto l’opportunità di essere consulente di diverse amministrazioni comunali (Vinchiaturo, Ripabottoni, Campomarino) dove ha ricoperto il ruolo di responsabile dei lavori pubblici del servizio ambiente, e del servizio sisma, partecipando quindi alla ricostruzione Post Sisma nonché alla realizzazione di diverse opere pubbliche. Ha inoltre ricoperto, per circa 4 anni, il ruolo di collaboratore e cultore della materia nelle discipline urbanistiche e di scienza delle costruzioni presso l’università del Molise, nelle facoltà di Agraria e di Ingegneria, avendo l’opportunità di partecipare a progetti con diversi stati stranieri, pubblicare suoi lavori, nonchè collaborare con l’istituto geografico Militare di Firenze. Da 10 anni è consigliere comunale. 
É candidato, alle prossime elezioni amministrative di Campobasso, con la lista Forza Italia a sostegno del candidato sindaco Maria Domenica D'Alessandro.
 
Perchè ha deciso di scendere in campo?
 
Ho deciso di candidarmi per continuare a portare la mia esperienza lavorativa e professionale all’interno del Comune di Campobasso augurandomi di poter dare un contributo fattivo al bene e al progresso della nostra città. Il mio legame viscerale con la città ha sempre guidato la mia passione nel voler amministrare questo territorio. Sin dai tempi dell’Università sono partito in direzione Bologna facoltà di Ingegneria, con un biglietto in tasca andata e ritorno, perché ho sempre saputo di voler spendere il mio sapere per Campobasso e per i campobassani.
 
Un punto su cui è particolarmente impegnano e le priorità da portare avanti.
 
Sicuramente la mia vocazione naturale per esperienza professionale e per titoli conseguiti rimane il settore Lavori Pubblici e Urbanistica, ma credo che la priorità da portare avanti per l’amministrazione entrante sia quella di recuperare il numero di abitanti in forte calo ormai da oltre un decennio.
Continuiamo a perdere circa 1000 abitanti l’anno proprio nella fascia produttiva, il che vuol dire che non rappresentiamo più un centro di attrazione per i nostri concittadini, per la nostra regione e per il mezzogiorno in generale.
Bisogna partire da questo. Bisogna diventare centro di attrazione per creare investimenti per artigiani, commercianti, aziende, imprese. Bisogna necessariamente completare i collegamenti infrastrutturali, bisogna valorizzare periferie, centro storico e zona industriale. È necessario valorizzare la frazione di S. Stefano, troppo scollegata dalla città, che invece rappresenta una specificità culturale e paesaggistica. Un sito di interesse notevole per escursioni turistiche, alla scoperta dei tratturi e bellezze naturali da scoprire a cavallo in bici o semplicemente con delle lunghe passeggiate.
Campobasso ha un potenziale enorme, ma è una città a cui manca una identità, una vocazione. “Campobasso città della pasta” ad esempio, potrebbe essere un punto da cui partire. Storicamente non siamo mai stati produttori di grano ma grandi trasformatori della materia prima. L’aria, l’acqua e la maestria dei nostri artigiani ci rendono leader nel settore della pasta in forte espansione in Italia e all’estero. Diventare un centro di promozione della pasta vuol dire promuovere, il pomodoro di Montagano, la tintilia di Mirabello e Ferrazzano, la cipolla di Isernia ed altre specificità enogastronomiche dell’intera Regione. Promuovere la pasta vuol dire fare sistema, vuol dire creare infrastrutture, vuol dire creare posti di lavoro, ricettività turistiche, vuol dire in sostanza creare commercio e produttività. Vuol dire coinvolgere l’università, vuol dire coinvolgere nutrizionisti e medici, vuol dire promuovere la qualità dell’aria e del territorio, vuol dire ricerca, laboratori e tanto altro.
Una semplice idea diventa un volano per l’intero territorio con Campobasso centro di coordinamento e promozione.
Ecco da cosa partire.
 
Un messaggio per i suoi elettori.
 
Ai miei elettori chiedo di darmi ancora una volta fiducia. Chiedo di portare avanti con me un progetto, un’idea di città, un’idea di sviluppo. Chiedo di sponsorizzare un gruppo una filiera politica, un lavoro collegiale che è partito dalle scorse regionali, passando per le elezioni politiche fino ad approdare alle elezioni amministrative in diversi comuni tra cui Campobasso.
Campobasso nuovamente capoluogo di questa Regione. Questa è la parola d’ordine da difendere con forza e per questo un voto a me ed ovviamente alla squadra di Forza Italia.
 
Cosa augura ai suoi avversari.
 
Ai miei avversari auguro di vivere una campagna elettorale leale e rispettosa della nostra città e dell’intelligenza dei nostri concittadini. Mi auguro di lavorare insieme ai miei avversari politici alla ricerca dell’amministrazione migliore per la nostra città.  Campobasso ha bisogno di tutti.
S. Agostino recitava che "la politica è la più nobile delle arti, perchè chi la esercita mette a disposizione degli altri il proprio sapere".
Con questo spirito credo bisogna approcciarsi a rappresentare i nostri concittadini nell’assise comunale.