Fondazione Giovanni Paolo II, Cobas e lavoratori davanti alla Prefettura per chiedere un contratto che non sia peggiorativo

Ancora in stato di agitazione i lavoratori della Fondazione Giovanni Paolo II di Campobasso e il motivo della protesta è legata al rinnovo del contratto. Come spiegato in una nota stampa dal Direttore Generale della struttura ospedaliera "la necessità del cambio di contratto  deriva dall'impostazione del nuovo modello organizzativo della Fondazione che diventerà 'Gemelli Molise' e quindi sarà un ospedale della rete Gemelli che opererà in Molise, in strettissima collaborazione e sinergia con il Policlinico Gemelli di Roma. Da questo deriva quindi la necessità di avere un unico contratto collettivo di lavoro di riferimento e dalla necessità di proporre nuove norme per la disciplina dei rapporti di lavoro, che sarà più attuale e migliorativo rispetto al contratto vigente, se il tavolo della contrattazione riuscirà a convergere sulle modifiche necessarie e tanto attese".
Secondo i COBAS tale contratto, che l'azienda vuole proporre ai lavoratori, "è applicato ad una struttura ospedaliera con caratteristiche completamente diverse da quella di Campobasso" e anche per gli operatori che lavorano nella struttura "è un contratto peggiorativo rispetto a quello che abbiamo oggi e che si rifà al contratto collettivo nazionale".
Intanto nel pomeriggio di oggi 17 aprile presso la Prefettura di Campobasso si è tenuto un incontro tra i rappresentati sindacali COBAS, il Prefetto e i dirigenti della Fondazione Giovanni Paolo II per trovare una mediazione e arrivare al rinnovo del contratto che si rifaccia a quello collettivo nazionale tuttora vigente.
La speranza dei lavoratori, che si sono ritrovati davanti alla Prefettura di Campobasso mentre si cercava di trovare una mediazione nelle sale del Palazzo di Governo, è quella che si arrivi a un contratto che non sia peggiorativo rispetto a quello attuale.