Lupi umiliati in casa dall’ultima della classe. Campobasso – Castefidardo 3-4

di Marco Bruni

Il Campobasso perde la faccia e l’onore lasciando l’itera posta in palio contro il fanalino di coda Castelfidado.

Una partita rocambolesca, giocata al limite della praticabilità del campo per cause meteorologiche, che ha visto trionfare la squadra che ci ha creduto di più e che, forse, aveva più motivazioni.

Il Castelfidardo, infatti, nonostante occupa saldamente l’ultima posizione in graduatoria ha ancora una remota possibilità di rimanere in serie D.

I padroni di casa, invece, la permanenza in categoria è ormai certa anche se non ancora aritmetica.

Le motivazioni hanno fatto la differenza ma non giustificano minimamente l’atteggiamento arrendevole dei rossoblù soprattutto nel finale di gara.

Il campo pesante non può essere un alibi e questa sconfitta deve far riflettere la società in vista delle scelte da compiere per la prossima stagione.

I molisani partono meglio e si rendono pericolosi fin dai primi minuti gioco con il trio d’attacco Giacobbe, Cogliati, Musetti.

Alla mezz’ora Musetti realizza un gran gol di testa su assist di Danucci ma la posizione viene giudicata irregolare per un nulla di fatto.

Al minuto 36 Calzola atterra in area Bracciatelli costringendo il direttore di gara ad assegnare la massima punizione in favore dei marchigiani. Dagli undici metri non saglia Calabrese che sigla il momentaneo vantaggio biancoverde.

Sul finire di primo tempo Musetti rimette le pratiche in ordine procurandosi, nell’area opposta, un altro calcio di rigore magistralmente realizzato per il nuovo parziale di 1-1.

La seconda frazione di gioco parte sempre con i lupi in avanti ma al 54’ sono ancora gli ospiti a portarsi di nuovo in vantaggio: Calabrese ci prova dal limite ma la sua conclusione finisce sul palo. Caruso arriva prima di tutti sulla sfera e batte Sposito per la seconda volta.

Appena otto giri di lancette più tardi il direttore di gara è costretto a sospendere momentaneamente le ostilità a causa di una fortissima grandinata abbattutasi sul Romagnoli.

Dopo alcuni minuti e diverse consultazioni tra squadre e terna arbitrale si decide di ridare il via alla gara.

Il match riparte con un tiro dal limite per i rossoblù che viene battuto magistralmente da Danucci capitalizzato al massimo da Magri che svetta più alto di tutti e, di testa, deposita in rete per il nuovo pareggio.

I padroni di casa sembrano crederci di più e spingono al massimo sull’acceleratore alla ricerca del sorpasso.

Tutti gli sforzi vengono premiati al minuto 70 quando Alessandro, dopo un’azione confusa in area di rigore avversaria, si avventa sulla sfera e trafigge l’estremo difensore ospite per l’insperato vantaggio.

Il Campobasso sembra, a questo punto della gara, avere la vittoria in pugno a gli ultimi minuti, invece, risulteranno fatali per gli uomini di mister Bagatti.

I marchigiani non si arrendono e si buttano a capofitto in avanti. All’86’ Calabrese sfugge alle maglie rossoblù e deposita in rete per il nuovo pareggio.

Clamoroso, infine, quel che accade in pieno recupero: Diouf si invola sulla fascia sinistra e lascia partire un diagonale da posizione impossibile siglando il definitivo 3-4.

In occasione delle festività pasquali, il Campobasso scenderà di nuovo in campo nell’anticipo del giovedì santo, 18 aprile, contro l’Avezzano, un altro ostico avversario in piena lotta per non retrocedere che, tra le sue mura, darà sicuramente battaglia.