Sabatini legittima il suo operato: "La Sea è stata sull’orlo del fallimento"

L’avvocato Sabatini, ex presidente del Consiglio d’Amministrazione della municipalizzata Sea, ha indetto in data odierna una conferenza stampa per rendere pubblico il suo operato. 
“La Sea è stata sull’orlo del fallimento in passato e il cda degli ultimi anni ha risanato i conti. Quello, poi, presieduto da me ha dato slancio a una fase operativa come lo è stata la raccolta differenziata. Termino inoltre la mia esperienza nella Sea con la consapevolezza di non aver lasciato debiti, anzi - sottolinea Sabatini - l’ultimo mutuo è stato estinto a dicembre 2018. Ora chi si troverà nel nuovo Consiglio di Amministrazione non troverà nessuna situazione debitoria”. 
Un orgoglio per l’Avvocato che ha continuato a chiarire punto per punto le migliorie apportate. “Abbiamo assunto 20 lavoratori a tempo determinato. Saranno previste, col nuovo piano, 90 nuove assunzioni e questo andrà fatto nei prossimi anni. Molta attenzione è stata riservata anche all’aspetto sociale con la possibilità per alcuni detenuti di ricoprire ore lavorative volontarie”. Un cda attento alle dinamiche sociali, economiche ed ambientali tanto da ipotizzare di poter raggiungere in breve tempo l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata. 
A questi aspetti positivi Sabatini non nasconde alcune perplessità avute per l’acquisto della nuova sede della Sea oggetto di polemiche inesistenti. “Premesso che dal 2010 la Sea chiede una nuova sede per uffici amministrativi, ci siamo resi conto che il contratto di locazione era elevato e oggettivamente abbiamo ritenuto che fosse una evoluzione naturale quella che il Comune concedesse un proprio stabile come nuova sede. Il Comune però non ha avuto atteggiamento univoco. Diverse sono state le soluzioni proposte caratterizzate sempre da poca chiarezza tanto da giungere un giorno a sentirci dire che dovevamo comprare una sede. L’acquisto di un immobile per la pubblica amministrazione non è soggetta al codice appalti ma a bando eplorativo. Ed è così che dopo le offerte pervenute si è ritenuto prendere in considerazione quella di uno stabile di 640 di metratura per 370 euro al mq. Una cifra che sale a 461 euro a mq se si aggiungono le spese di ristrutturazione.
Una operazione seria e senza gravare sui cittadini questa alla luce del diniego del Comune nel concederci una sede dignitosa per i nostri dipendenti”. 
E la visione di Sabatini sulla Sea, municipalizzata classica (dipende dal comune dal punto di vista finanziario e di programmazione) è quella di evolversi In una società che deve affrancarsi dal controllo e andare verso concetti di imprenditorialità vera così come fatto in altre città attraverso il multiutility e non gravare più, quindi, solo su comune e cittadini (infatti oggi la Sea si mantiene solo sulla tassa Tari del Comune di Campobasso). Il futuro è nella autonomia imprenditoriale e trovare all’esterno risorse per offrire servizi migliori.
E se pensa che il nuovo amministratore possa essere degno di portare avanti la Sea, con garbo Sabatini afferma che “È un bravo ragazzo Gianfranco Spensieri e gli auguro buon lavoro” tanto che avvierà un esposto per verificare la legittimità dell’ultimo bilancio perché “credo in alcune forzature”. Ed è così che emergono i dissapori con una amministrazione comunale che ha posto dei veti quando non ne era titolare di tale legittimità. 
“I contrasti sono derivati da una natura culturale diversa. La Sea è vista come semplice strumento senza autonomia per la amministrazione quando invece il Comune doveva dare direttive di natura generale e non sul piano operativo. Invece questa amministrazione ha tentato di ingabbiare la Sea. Bisogna rivendicare autonomia. La Sea è un valore per questa città, quindi deve essere valorizzata e non attaccata”.