'Save the Children', dal Molise buone pratiche per l'inclusione e contro la dispersione scolastica

Si chiama Fuoriclasse  in Movimento ed è un progetto di 'Save the Children' ed EDI (educazione diritti dell'infanzia e dell'adolescenza), ha come obiettivo quello di contrastare la dispersione scolastica e lo fa promuovendo il benessere a scuola attraverso azioni all'interno degli istituti passando per tre assi particolari, ossia la comunità educante, la didattica inclusiva e il protagonismo degli studenti. In Molise il progetto coinvolge tre istituti comprensivi che sono quello di Sant'Elia a Pianisi, l'istituto comprensivo di Santa Croce di Magliano e l'Istituto Jovine di Campobasso.
Come spiegato da Rebecca Papa, che insieme a Mariangela D'Ambrosio è educatrice per il progetto Fuoriclasse, ogni mese si fanno degli incontri con gli insegnati degli istituti coinvolti nel progetto per confrontarsi su tutte le metodologie all'avanguardia che promuovono la didattica inclusiva. "L'obiettivo - ha continuato Rebecca Papa - è quello di rendere lo studente sempre più partecipe del processo educativo e  sempre più protagonista con l'obiettivo di farlo stare meglio in aula e quindi lavorando anche su quelle che sono le emozioni e la partecipazione e  promuovendo così il benessere e contrastando la dispersione scolastica".
Un progetto che coinvolge la classe grazie poi all'azione che viene fatta dagli insegnanti attraverso delle attività, come per esempio la riqualificazione di un'aula o della biblioteca della scuola o ancora la riqualificazione degli spazi pubblici, ma anche lavorando sulle emozioni, insomma attraverso progetti didattici ed educativi che fanno in modo che la didattica diventi sempre più coinvolgente per i ragazzi, e non  frontale e formale.
Quello che 'Save the Children' si propone di fare con gli incontri che si svolgono periodicamente sul territorio nazionale  è  di individuare possibili azioni in modo da portarle avanti in futuro.
In contemporanea con il Molise in tutto il territorio nazionale sono coinvolte 21 città con l'obiettivo comune di individuare i bisogni più importanti della scuola in tutta italia e quindi un confronto tra diverse realtà regionali. 
L'incontro che si è svolto a Sant'Elia a Pianisi è stato un momento di confronto, di racconto di esperienze diverse, di insegnati ed esperti del settore, ma anche di esposizione di buone pratiche come quella di Monacilioni che è diventato il paese accogliente del Molise e dove il Comune, la parrocchia e l'intera comunità ha dato, nel corso di due anni, il benvenuto a diverse famiglie rientrate dal Venezuela e grazie alle quali il piccolo borgo ha visto anche un incremento della popolazione e quindi un aumento degli iscritti nelle scuole. A testimonianza di ciò l'esperienza di Manuela Laurent che lo scorso mese di marzo è arrivata in  Molise e quindi accolta a Monacilioni insieme a suo marito e ai suoi sette figli. 
"Questo - hanno spiegato  le referenti del progetto Furoicalsse - è un esempio di inclusione. Il discorso della didattica inclusiva è una delle maggiori difficoltà che oggi i docenti hanno e si trovano a dove affrontare ed è importante capire come questa dever essere trattata anche con metodologie didattiche ed educative alternative, affinché i bambini, i ragazzi stranieri che arrivano sul nostro territorio si sentano il più possibile integrati e a loro agio". 
Un'esperienza, quella molisana che sarà raccontata dunque come buona pratica nel confronto a livello nazionale in un discorso che vuole creare un movimento di pensiero comune su quella che è la realtà scolastica nazionale e in particolare sul discorso della dispersione che viene descritta come "un uccello senza ali". L'obiettivo dunque di 'Save the Children' è quello di poter dare ai ragazzi la possibilità di "aprire le loro ali" e sentirsi il più possibile considerati in quell'ambiente che per loro deve essere una seconda famiglia a cui non dovrebbero mai rinunciare.
 
   MirIac