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15 marzo: sciopero globale per il clima

Fonte foto Parma Press

“Dobbiamo ascoltare le richieste dei ragazzi, lo dobbiamo per la responsabilità che abbiamo come adulti nell’avere contribuito alle condizioni di un mondo prossimo al collasso a causa del sistema di sviluppo economico che abbiamo sostenuto e che rischia di compromettere il futuro di questi giovani e delle generazioni che verranno”.

E' questo l'intento della Marcia globale promossa il 15 marzo a livello globale. Un evento per sostenere tanti giovani studenti che hanno deciso di farsi sentire scendendo in piazza. L'obiettivo della giornata è quello di rilanciare i diritti del pianeta Terra che per troppo tempo sono stati dimenticati. “Il riscaldamento del pianeta - spiegano tutti gli esperti del settore - è ormai un’evidenza consolidata a livello scientifico con impatti sempre più devastanti sulla vita degli esseri umani e sugli ecosistemi naturali. Sappiamo – continuano - che le cause sono attribuite alle emissioni di gas serra prodotte in particolare dal consumo di energie non rinnovabili e dalla produzione del cibo, anche per il diverso uso del suolo che ne consegue. Troppo lenta è tuttavia la reazione della comunità internazionale nel prendere le misure indispensabili per ridurre tali emissioni e per mantenere il riscaldamento entro i limiti previsti dall’Accordo sul Clima di Parigi”. C'è quindi la necessità di intervenire immediatamente e questa presa di coscienza  ha portato alla mobilitazione mondiale promossa dai giovani e ispirata dall’azione della studentessa svedese Greta Thunberg. L'obiettivo è quello di denunciare “l’inerzia della politica e della società di fronte al cambiamento climatico”.