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Amministrative Campobasso. Pilone naviga a vista: essere un politico "puro" non basta e così Marialaura Cancellario si candida con FI

Due sono stati i tavoli del centrodestra che si sono tenuti nel corso delle scorse settimane. Le sigle della coalizione, quelle rappresentate in Consiglio regionale, stanno lavorando con il Presidente Toma per trovare la sintesi sul candidato sindaco e sui programmi per le prossime amministrative di maggio a Campobasso.

Tavoli che però non hanno visto la partecipazione di nessuna lista civica del centrodestra e tantomeno dei rappresentanti dei gruppi politici della coalizione che siedono tra i banchi di Palazzo San Giorgio.

Non sono stati convocati Democrazia Popolare, Il Popolo della Famiglia, Officina Civica e Cristiani per l'Europa, Campobasso al Centro e Campobasso del Futuro che comunque stanno lavorando per mettere a punto un programma coinvolgendo i cittadini. I 'grandi partiti' dunque si stanno incontrando, ma successivamente non si esclude anche un coinvolgimento dei consiglieri di Palazzo San Giorgio e degli altri movimenti vicini al centrodestra, ma fino ad ora nessuna convocazione.

Intanto Francesco Pilone, di Democrazia Popolare, consigliere comunale al Comune di Campobasso, ha ricordato che il suo gruppo politico ha rappresentato l’area di centrodestra in consiglio comunale e nella scorsa tornata elettorale, sottolineando che alle scorse amministrative Forza Italia andò da solo, la Lega non c’era e l’UDC si schierò con il centrosinistra sostenendo la candidatura di Battista.

“Il blocco moderato che si richiama ai valori democratici cristiani, ma che possono essere riconducibili al centrodestra – ha continuato Pilone - in cinque anni in città li abbiamo rappresentati noi e quello che dispiace constatare è che non c’è un confronto dal punto di vista programmatico e quindi su quello che si vuole fare per la città di Campobasso e anche eventualmente sulla scelta del candidato sindaco che sono convinto possa essere la migliore figura di sintesi. Io sono il centrodestra, - ha aggiunto - da 20 anni porto avanti una battaglia e un discorso di coerenza e per questo mi sento di essere il candidato sindaco della coalizione, ora però sono fuori da quei tavoli e dal confronto”.

Una spaccatura nella coalizione ancora prima di scendere in campo? Così sembrerebbe. I grandi partiti potrebbero prendere decisioni senza coinvolgere i movimenti della coalizione e gli stessi movimenti a questo punto potrebbero essere pronti a fare un passo indietro.

Il da farsi sarà valutato successivamente, “se possiamo dare il nostro contributo alla coalizione, essendo noi di centrodestra – ha commentato l’esponete di Democrazia Popolare – siamo pronti a farlo, altrimenti valuteremo come muoverci e potremmo anche decidere di non giocare la partita e restare a casa".

In merito ai rumors che vedono Corrado Di Niro e Rossella Gianfagna come possibili candidati sindaco della coalizione Pilone sostiene che, pur essendo delle figure impeccabili dal punto di vista professionale, non hanno una carriera politica. “Su questo - ha aggiunto Pilone - la nostra richiesta è stata chiara abbiamo chiesto di avere una figura politica, con un’esperienza consolidata”.

Anche i quattro movimenti proporranno un nome che è quello dello stesso Pilone che se non dovesse essere accettato sperano e puntano comunque su un candidato che abbia alle spalle una esperienza politica duratura.

Sul nome di Stefano Maggiani che è venuto fuori come possibile candidato sindaco del centrodestra, Pilone, ritenendo anche in questo caso la persona un valido professionista, non la vede come una figura politica e poi aggiunge anche che “lui fa parte del nucleo di valutazione nominato da Antonio Battista” è legato quindi, in qualche modo, all’amministrazione uscente di centrosinistra. “Avendo un incarico datogli dal centrosinistra – ha commentato il consigliere comunale – non può rappresentare la sintesi di un progetto politico di centrodestra”.

La linea di Pilone, che sembrerebbe remare in mare solo senza più la fedele Marialaura Cancellario approdata in Forza Italia, e dei movimenti che lo sostengono è molto chiara. Non si può escludere chi ha rappresentato il centrodestra in Consiglio comunale in questi cinque anni e la figura che deve rappresentare la coalizione deve avere un profilo politico lineare e coerente con quelli che sono i valori del centrodestra.