Cambiano le regole della MaturitĂ : ecco cosa ne pensano gli studenti molisani

Era lo scorso 26 novembre quando il Ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, rendeva pubblica la riforma della Maturità. E, tra le novità più temute, spiccava l'ipotesi di una seconda prova mista. Un'ipotesi che, venerdì 18 gennaio, è diventata realtà. In sostanza gli studenti si troveranno ad affrontare una prova contenente le due materie caratterizzanti del Liceo o dell'Istituto Tecnico frequentato. Per esempio, al Liceo Classico verrà somministrato un testo che prevede la traduzione del Latino e Greco insieme mentre, al Liceo Scientifico, gli studenti dovranno affrontare una prova contenente Matematica e Fisica. Al Liceo Classico, inoltre, il testo che verrà proposto sarà corredato da informazioni sintetiche sull’opera e da alcune parti tradotte per dare un contesto al brano scelto. Per concludere la prova, poi, lo studente dovrà rispondere a tre domande sulla comprensione e l'interpretazione del brano e alla sua collocazione storico-culturale. Per quanto riguarda il Liceo Scientifico, invece, le domande teoriche non saranno più cinque ma quattro e resta la scelta tra i due problemi proposti.  Ma le novità non si arrestano alla seconda prova. Oltre all'assenza delle Invalsi, infatti, ci sono dei cambiamenti anche per quanto riguarda l'esame orale. Il colloquio resta multidisciplinare, ma senza la tesina ideata e realizzata dallo studente. Le commissioni, infatti, dovranno preparare un elenco di spunti sulla base del documento che sarà consegnato il 15 maggio dal Consiglio di classe. Poi, il giorno dell'esame orale, lo studente sceglierà una di tre buste offerte e aprendola scoprirà quale sarà il suo spunto per iniziare la prova. I materiali di partenza saranno predisposti dalle stesse commissioni "tenendo conto del percorso didattico effettivamente svolto dagli studenti e descritto nel documento che i Consigli di classe consegneranno in vista degli Esami". Insomma un vero e proprio capovolgimento che, come da previsione, ha suscitato grandi dibattiti soprattutto tra gli studenti.
Ma i maturandi molisani cosa ne pensano?
"La seconda prova -scrive Federico che frequenta il Liceo Classico- doveva essere il grande cambiamento del nuovo esame. L’aggiunta dell’analisi e del confronto testuale dà la possibilità di spaziare in tutte le competenze essenziali relative allo studio delle lingue classiche ma non si può non contestare l’eliminazione della tesina per la prova orale. Si trattava, infatti, dell'unico momento di libera ricerca e interpretazione dello studente nei contesti che più lo avevano appassionato tra le materie affrontate. Le informazioni che il Ministero ha mandato e manderà in tema, inoltre, sono tardive e dispersive".  
"Penso che questo cambiamento sia una sorta di esperimento -scrive Mattia, alunno dell'Istituto Tecnico Biotecnologico- e gli esperimenti possono avere risultati sia positivi che negativi. Noi, però, non possiamo sapere quale sarà il risultati e, di conseguenza, è come se fossimo delle cavie. I Cambiamenti, poi, non possono essere apportati da un momento all’altro sradicanto completamente quelli che erano i principi della scuola e dell’istruzione italiana. L'Esame di Stato è una cosa che non si cambia da un momento all’altro".
"L'annuncio del Ministro Bussetti ci ha un po' sconvolti -scrive Costantino, maturando e rappresentate degli studenti del Liceo Scientifico "Romita"- anche se già da tempo avevamo previsto l'arrivo di una prova multidisciplinare. Nel nostro caso matematica e fisica è una novità alla quale ci avvicineremo con curiosità ma anche con quella preoccupazione (fisiologica) che da sempre ha fatto tremare gli studenti del quinto anno. Venerdì in classe si respirava un'aria di preoccupazione e perfino i più bravi si sono spaventati nell'apprendere le nuove modalità d'esame, totalmente innovative e diverse rispetto a quelle fino ad ora utilizzate. Da studente e da rappresentante di istituto posso dire che il cambio di struttura dell'esame a metà anno ci è sembrato troppo repentino, a nostro avviso sarebbe stato meglio annunciarlo quest'anno e renderlo effettivo l'anno prossimo. Per adesso qualche risposta ai nostri dubbi ci è arrivata, aspettiamo ulteriori chiarimenti, appellandoci alla comprensione dei docenti che ci giudicheranno e al buon cuore del Ministro".
Dunque, forse, è proprio il caso di dire che: chi vivrà vedrà.
 
                                                                                                Ludo. Col.