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SanitĂ . Insediati i Commissari ad acta a via Genova, inondati di carte e scartoffie

(foto fonte ilgiornaledelmolise.it)
Questa mattina si sono insediati a Via Genova il Commissario ad acta della Sanità, indicati dalla Ministra Giulia Grillo e nominati a dicembre dal Consiglio dei Ministri, il Generale Angelo Giustini e il Sub Commissario Ida Grossi.
Indiscrezioni parlano che i Commissari ad acta abbiano preso possesso di due stanza al terzo piano a Via Genova, l'arrivo di Giustini e Grossi sembrerebbe non placare le polemiche tra il Presidente Toma e le nomine del governo. Che il Governatore non abbia molte intenzioni di collaborare è testimoniata dalla notizia di qualche giorno fa della decisione, con determina della DG dott.ssa Lolita Gallo n. 255, il 18 dicembre 2018, di trasferire la somma di 15 milioni di euro dal conto dedicato alla sanità della Direzione della Salute della Regione Molise al conto ordinario della Regione. Un'azione, che sembrerebbe, abbia lo scopo di complicare il lavoro dei Commissari.

Noi siamo arrivati da quindici giorni, siamo inondati di carte e scartoffie e ancora non abbiamo a regime le tre stanze chieste alla Regione, ma stanno risolvendo, né le due all’interno del Cardarelli necessarie per renderci quanto meno operativi tra l’una e l’altra soluzione. Siamo già al lavoro ma abbiamo la necessità di metabolizzare
le tante situazioni e le assicuro che tutte le cose che ci vengono dette le valutiamo con attenzione e poi le ripassiamo. Quindi stiamo facendo una fatica che Dio solo sa“.

– Quando sarete nelle condizioni logistiche per essere operativi?

Domani ci devono dare delle risposte sia a me che alla vice e penso che per mercoledì ci dovrebbe essere (parlo al condizionale) la presentazione ufficiale per la prima volta dello staff regionale, quindi dei preposti e di tutto l’apparato della struttura che gestirà la sanità del Molise“.

– Comitati e sindacati pero’ chiedono un incontro urgente.

Riceveremo senz’altro i comitati, sia pro-Cardarelli che quelli del Forum, senza alcun dubbio ma chiedo: dove li dobbiamo ricevere? Non abbiamo un salone, anche per sottoporci a quello che è un legittimo confronto, alle domande e alle risposte di ciò che vogliamo fare per invertire la rotta e che giustamente i cittadini vogliono conoscere. Quindi le ho fatto rapidamente questa piccola nota per descrivere la situazione attuale e per dirle che non siamo pronti per dare anche una sola risposta come giustamente lei chiedeva e sollecitava, tutto qui! Noi siamo appena arrivati, siamo qui da quindici giorni, come si fa ad azzardare risposte serie? Stiamo soltanto cercando di capire entrambi ,sia io che la vice, e scontiamo le difficoltà che non abbiamo ancora macchinari, cose, computer, stanze pronte dove sistemarci per selezionare, di volta in volta, quello che ci verrà sottoposto. Stessa cosa al Cardarelli dove abbiamo chiesto due stanze, non lo so ci dicono che sono in fase di allestimento. Nonostante tutto stiamo cercando di dare delle risposte tecniche e, per quanto possibile, immediate. Ci dovete consentire, umanamente parlando, di metabolizzare perché siamo arrivati da quindici giorni, con tutto quello che può essere la complicazione della logistica, un minimo di logistica. Comunque siamo pronti per migliorare i servizi in favore di questa sanità dopo dodici anni di commissariamento con risultati, lo ha detto pure lei, che sono sotto gli occhi di tutti. Senz’altro daremo delle risposte ufficiali, io e la mia vice, nel momento in cui saremo nella condizione di farlo. Noi siamo dei tecnici – ha concluso il commissario sottolineando la differenza dai politici – e fate attenzione, non ci confondete. Siamo tecnici nella condizione idonea per poter sostenere, ma con ragioni oggettive, quello che ha chiesto lei, ovvero il miglioramento del servizio regionale e del sistema emergenze – urgenze per le patologie tempo-dipendenti“.

(dichiarazioni rilasciate a ilgiornaledelmolise.it e TeleMolise)