Istruzione e occupazione, netta differenza tra Nord e Sud. In Molise il 55,6% non ha lavoro

Nord, Centro e Sud sempre di più mondi diversi. Dall'ultimo rapporto sul benessere equo e sostenibile (Bes), elaborato e presentato dall'Istat, infatti emerge che c'è una netta differenza tra nord e sud sia in termini di Pil economico che in merito ai dati che evidenziano il tasso di disoccupazione o di istruzione dei cittadini italiani del Settentrione e del Mezzogiorno. 

Per quanto riguarda istruzione e formazione il numero di persone tra i 30 e i 34 anni che hanno conseguito un titolo di studio universitario è pari al 30% al Nord contro il 21,6% del Sud. Se poi ci soffermiamo ad analizzare i dati relativi al Molise, il 26,1% è laureato o ha conseguito altri titoli terziari, una percentuale bassa rispetto al 57,1% di coloro che hanno fatto l'iscrizione all'università. Rimanendo nell'ambito dell'istruzione, dai dati statistici, emerge che tra le persone tra i 25 e i 64 anni il 60% ha almeno il diploma, mentre  26,1 è la percentuale delle persone che non studiano e non lavorano. A livello nazionale invece nel 2017 i giovani tra 18 e 24 anni con la sola licenza media e non inseriti in un percorso di istruzione o formazione sono il 21,2% in Sardegna e il 20,9% in Sicilia. In altre regioni, invece, la percentuale di giovani che abbandona è inferiore al valore medio europeo: in Abruzzo (7,4%), provincia di Trento (7,8%), Umbria (9,3%), Emilia-Romagna (9,9%), Marche (10,1%), Friuli-Venezia Giulia (10,3%) e Veneto (10,5%).

Analizzando l'area relativa al lavoro anche qui l’Italia si presenta come una semplice espressione geografica. Prendendo per esempio il tasso di occupazione - la percentuale di individui tra i 20 e i 64 anni che lavora - la differenza tra il Nord e il Sud, in aumento negli ultimi 10 anni, è pari a circa 24 punti percentuali: mentre al Nord lavorano quasi 3 persone su 4, al Sud ci si ferma sotto le 2 persone su 4.

Ragionando nello specifico sui dati che riguardano il Molise nel 2017 il tasso di disoccupazione è stato pari al 55,6%, mentre il 20,9% sono gli occupati in lavori a termine da almeno 5 anni, il 12,3% risultano essere i dipendenti con bassa paga, mentre il 15,6% sono gli occupati in lavori irregolari.

Il quadro offerto dal rapporto Istat racconta dunque un’Italia tutt’altro che omogenea e unitaria e il Molise rispecchia perfettamente la situazione del resto del Mezzogiorno.

 
MirIac