Regionalismo differenziato. Fanelli e Facciolla a Cosenza per difendere le ragioni del Molise

Lo scorso 11 gennaio i rappresentanti dei consigli regionali del centrosinistra di Calabria, Molise, Puglia, Campania e Basilicata, si sono riuniti a Cosenza dove si è discusso di regionalismo differenziato in un  incontro organizzato da ZonaDem. Dagli interventi dei relatori è emerso che l’approssimarsi dell’accordo fra il Governo e Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna rischia seriamente di risultare un colpo mortale per l’unità nazionale. 
Come spiegato a Moliseweb dalla consigliera regionale del PD Micaela Fanelli, intervenuta all'incontro insieme al consigliere Facciolla, l'iniziativa è stata un momento per riflettere su un tema che è quello legato a maggiori decisioni e risorse in sede locale. "Il problema - ha sottolineato Fanelli - è che, così come viene posto e cioè 23 materie tutte alle regioni e le relative risorse ai territori con una percentuale dell'80/90% di introiti che devono restare a livello locale, sarà l'assenza che a livello nazionale i diritti e livelli di prestazione saranno resi in modo standard in tutto il territorio".
L'obiettivo del lavoro che i consiglieri del PD stanno portando avanti è quello di voler coordinare tutte le regioni del sud. Un lavoro che verrà fatto attraverso mozioni e ordini del giorno in consigli comunali, provinciali e regionali fino ad un coordinamento a livello nazionale.
Tra le azioni che verranno fatte per scongiurare la divisione in due dell'Italia,  "sul piano del Partito democratico - ha detto Fanelli - chiederemo ai candidati alla segreteria nazionale del PD di dire la loro su questo tema esprimendosi in modo favorevole alla solidarietà e alla coesione nazionale, di interpellare e rafforzare un forte piano con il partenariato sociale, quali sindacati e forze datoriali e poi a livello istituzionale con mozioni a tutti i livelli, per poi convergere in una forte richiesta nazionale fino ad arrivare al presidente della Repubblica Mattarella".
A Campobasso di questo tema si discuterà il prossimo 14 gennaio, alle ore 16.00 presso il Parlamentino di via XXIV maggio, in un incontro in cui verranno spiegati anche i tecnicismi della riforma.