Impianto di compostaggio a Sassinoro. Il Matese a rischio discarica a cielo aperto

La USB Molise prosegue la  lotta e la mobilitazione contro la realizzazione dell’ impianto di compostaggio della New Vision in contrada Pianella a Sassinoro dopo   quanto deciso al proposito  dal TAR Campania nell’udienza dell’ 8 gennaio 2019 e dopo  che in data 18 dicembre 2018  la Regione si è riunita  in Commissione senza chiamare le parti e deliberando  che non è necessario il V.I. (valutazione d’incidenza) sulla costruzione dell’impianto nonostante si trovi in un corridoio ecologico  a pochi metri da un’area S.I.C. da tutelare e che depositi una memoria. Dal 28 dicembre 2018, tra l’altro fuori dai tempi previsti dalla normativa di legge, rispetto all’udienza dell’ 8 gennaio 2019, per di più, in considerazione che  tutto questo avviene tra l’altro a distanza di più un anno dalla Conferenza dei servizi in cui la stessa Regione aveva ritenuto che su quella realizzazione non fosse necessario neanche il V.I.A. (valutazione d’impatto ambientale) escludendolo sulla scorta di uno studio della ditta, cancellando di fatto le motivazioni esposte dal servizio tecnico del Comune di Sassinoro.

Il TAR Campania in sede di dibattimento sul contenzioso contro la Regione Campania teso all’annullamento del Decreto di autorizzazione per la realizzazione dell’ impianto di trattamento della frazione umida di rifiuti per 22 mila tonnellate annue, da installare a confine con il Molise, nella seduta dell’8 gennaio 2019 ha sancito la riapertura dei termini per fare osservazioni sulla procedura dell’impatto ambientale su un atto prodotto dalla Regione Campania.

La USB invita la Regione Molise a mobilitarsi  insieme ai cittadini contro tale decisione  e a rispettare l’ordine del giorno del Consiglio Regionale del Molise che si era schierato a difesa di quel territorio ricordando che lo stesso  è ai confini con il Molise anche in considerazione del fatto che è in atto la realizzazione del Parco Nazionale del Matese.