Intervista al Consigliere Facciolla: "presto Zingaretti a Campobasso e a Termoli. Toma politicamente alla frutta"

Lo scorso 7 gennaio il Consigliere regionale Vittorino Facciolla ha firmato un documento insieme ai Consiglieri regionali, provinciali del PD e 80 amministratori, con il quale hanno aderito alla mozione di Nicola Zingaretti, per l'elezione del Segretario nazionale del Partito Democratico alle prossime primarie.

Facciolla, dunque, come Michele Durante, anch'esso candidato alla segreteria regionale, sostiene il governatore del Lazio, che lo scorso 8 gennaio è arrivato in Molise a sostegno di Durante. Facciolla ha spiegato che non era presente ad Isernia per due motivi,  "il primo perché essendo stata la presentazione di Michele Durante non volevo in nessun modo inquinare questo bell'incontro, il secondo dovuto dal fatto che abbiamo già concordato con il coordinamento di Zingaretti altri due eventi in Molise, uno a Campobasso entro fine mese, e l'altro a Termoli insieme ai Giovani Democratici".

Tante le adesioni a detta del consigliere regionali che lo sosterranno per la corsa alla segretaria regionale del PD e tra questi c'è anche Salvatore Colagiovanni, appena uscito dall'esecutivo di Palazzo San Giorgio per non aver sottoscritto il documento di fedeltà sottoposto da Battista a tutti gli assessori. Sembrerebbe che la richiesta fatta da Battista ai suoi assessori sia legata al sostegno che gli stessi dovrebbero dare a Durante per la segreteria del Pd e così il sostegno che Colagiovanni darebbe a Facciolla lo ha fatto uscire dall’esecutivo. Ma Facciolla non pensa sia questa la ragione del documento, "Battista - ha detto il consigliere regionale - ha chiesto di prestare fedeltà ad un suo progetto politico e questo ci sta, non lo confonderei con altro. Non considero incoerente la scelta di Colagiovanni, piuttosto la vedo in altri, tra i quali ci sono pochi che hanno sostenuto il PD, io non li ho visti nè alle elezioni politiche e tantomeno a quelle regionali a sostegno del PD".

Il riferimento è a chi sosterrà Durante e lo stesso presidente del consiglio comunale di Campobasso "non mi sembra - ha continuato Facciolla - che fosse un iscritto della prima ora del PD andare a vedere che Colagiovanni decide di votare Facciolla quando il candidato alla segreteria era da tutt’altra parte mi sembra una follia allo stato puro".

In merito alle primarie Facciolla si affida alla volontà del partito e sostiene che se  il partito non decide le primarie non si faranno e "se dovessi essere il nuovo segretario regionale, - ha detto - nominerò velocemente la direzione e la segreteria e convocheremo i sindaci e gli amministratori iscritti con il Pd e ragioneremo con loro, facendo la scelta migliore. Non escudo le primarie ma in questo momento non sono un punto all’ordine del giorno.  Noi abbiamo i sindaci uscenti e a meno che non abbiamo fatto male si devono poter ricandidare, al di là di quello che farà Battista che spinge verso Durante, mi interessa poco".

Facciolla è convinto che con la candidatura di Zingaretti il PD potrà essere percepito come un partito in rinnovamento,  "in tanti  - ha detto - si sono avvicinati per questa ragione anche se hanno effettuato percorsi diversi. Nei prossimi giorni proporremo una sorta di manifesto del Partito Democratico, sto cercando di lavorare sull’organizzazione perché ritengo che se un partito voglia recuperare un minimo di credibilità deve essere adeguatamente organizzato ed è chiaro che è un’esperienza nuova".

In merito poi alla questione dell'azzeramento delle deleghe da parte del presidente Toma, Facciolla non pensa sia una questione politica, ma dietro c'è altro.
"Se un presidente della Giunta ha bisogno di azzerare le deleghe per farsi manifestare fedeltà o per avere il controllo di tutta la programmazione in ogni settore o per costringere al Sottosegretario alla Presidenza della Giunta a dimettersi dalla presidenza della quarta commissione, se fossero vere queste motivazioni, è politicamente alla frutta. Io ritengo che ci debba essere un rigore politico nelle valutazioni che non vedo in questa vicenda".