Racconta della violenza subita la notte di Capodanno e fornisce un grande esempio per tutti

Michele Serra descrive, noi nati alle porte del 2000, come la generazione di coloro che "non rispondi mai. Il tuo cellulare suona a vuoto", di coloro che hanno come "habitat prediletto" il divano, di coloro che "anche quando basterebbe un nonnulla per chiudere il cerchio, lo lasciano aperto", di coloro che vogliono fare colazione alle 14. E, io in dei casi, nelle parole di Michele Serra rivedo me stessa, i miei amici, i conoscenti coetanei. Quando frequentavo il liceo non traducevo mai l'ultimo rigo delle versioni, all'università c'è sempre qualche parte dei capitoli che salto, spesso non finisco di leggere i libri e nemmeno gli articoli. Eppure basterebbe un nonnulla per chiudere il cerchio. Sul divano ci studio, ci leggo, ci scrivo e, quando sono sola, ci mangio anche. Eppure basterebbe un nonnulla per abituarmi a stare seduta alla scrivania o ad un tavolino. E, quindi è così, siamo incostanti, pieni di vizi, pigri agli sforzi, amanti del tutto e subito. Tra di noi, poi, c'è anche chi la notte del 31 dicembre stupra l'amica che conosce da una vita e chi nella notte del 31 dicembre viene stuprata dall'amico che conosceva da una vita. Una notizia che ieri, mercoledì 9 gennaio, ha fatto il giro del web e che ha prodotto grande sgomento. Ora, si potrebbero aprire lunghe parentesi sull'amicizia, sulla violenza, sull'educazione, sulla nullità di alcuni esseri umani ma c'è un particolare che merita primaria importanza. Una ragazza di 20 anni, dopo essere sta tata violentata da una persona fidata, ha avuto la forza ed il coraggio di raccontare tutto ai propri genitori. Lo ha fatto appena il violentatore l'ha riaccompagnata a casa, nonostante lo schok e il dolore. Ecco, nonostante tutto, tra noi nati alle porte del 2000 c'è anche chi, trovando la forza dove forza non c'è e il coraggio quando il coraggio non c'è, fornisce grandi esempi a coetanee e non solo. Tacere non è mai la soluzione adatta anche se parlare risulta più doloroso, la violenza è una vergogna solo per chi l'adotta, il coraggio in dei casi ripaga e la verità è da preferire anche alla "più limpida" delle bugie.  
                                                                                                                   Ludo. Col.