Consiglio Regionale - Maggioranza si spacca e poi approva la modifica dello statuto

Dopo la vicenda Gam, è stato discusso in Consiglio Regionale la proposta di legge del Presidente Toma, nonché la modifica dell'articolo 24 dello Statuto che vede fissare a cinque anni e non più due e mezzo il mandato del Presidente del Consiglio, dell'ufficio di presidenza e del Sottosegretario. Un atto politico che ha destabilizzato gli equilibri della maggioranza tanto da portare Toma a chiedere una sospensione della seduta del Consiglio per poi presentare un emendamento con il quale la modifica dello statuto avrà effetto dalla prossima legislatura. Ad opporsi tra i banchi della maggioranza la consigliera Aida Romagnuolo che era in lizza - ancora non dimentica il colpo basso - per l'incarico di Presidente del Consiglio. Facciolla, invece, durante il intervento ha sottolineato quanto la maggioranza sia in balia di una crisi, soprattutto a seguito della pubblicazione dei nomi degli assunti con la società Consedin e Ernst & Young. Eppure come il classico dei cliché di chi è eternamente in crisi e poi non lo è passa  in prima lettura, con 13 voti favorevoli. Per la modifica effettiva bisogna aspettare, per legge, che la legge proposta dalla maggioranza venga votata nuovamente in aula (c.d. seconda lettura) dal Consiglio.