E' STATO UN CASO DI MALASANITà: LA PROCURA ACCERTA L'ESISTENZA DI GRAVI CRITICITà NEI SOCCORSI DOPO IL DECESSO DI MICHELE CESARIDE - Molise Web giornale online molisano
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sabato, 27 ottobre 2018
E' stato un caso di malasanità: la Procura accerta l'esistenza di gravi criticità nei soccorsi dopo il decesso di Michele Cesaride

I Carabinieri del NAS di Campobasso, coordinati dal comandante Luogotenente Mario Di Vito, hanno accertato l'esistenza di gravi criticità nella gestione dei soccorsi al 46enne di Larino Michele Cesaride, deceduto lo scorso Luglio in seguito a una emorragia cerebrale all'Ospedale di San Giovanni Rotondo, dopo un viaggio della speranza a bordo dell'ambulanza del 118. Una vicenda per la quale si è verificata una ispezione Ministeriale e della quale si attende ancora l'esito.

I controlli dei militari hanno riguardato alcune postazioni del servizio di pubblica emergenza accertando gravi carenze attinenti le dotazioni di sicurezza antincendio alle due ambulanze in dotazione a Santa Croce di Magliano

In particolare un’ambulanza recava a bordo due estintori la cui revisione semestrale risultava scaduta da oltre 5 anni, l’altra presentava gli estintori mai revisionati e completamente scarichi. Quest’ultima è l’ambulanza utilizzata il giorno 17 luglio 2018 per il soccorso a Michele Cesaride di Larino, poi deceduto per emorragia cerebrale.

Le ambulanze utilizzate dal servizio pubblico di 118 sono mezzi di proprietà di società private accreditate, contrattualizzate la cui vigilanza e controllo devono essere effettuati dall’ASReM quale ente finanziatore.

I Carabinieri, su disposizione dal P.M. di Larino  Fabio Papa hanno acquisito presso gli uffici regionali e presso l’ASReM della documentazione probatoria relativa al mancato rinnovo del protocollo d’intesa con l’Istituto Neuromed per la gestione delle emergenze urgenze con interessamento neurochirurgico presso il P.O. di Campobasso, accordo scaduto il 31.3.2018 e rinnovato solamente dopo il tragico evento.

Sono al vaglio dell’Autorità Giudiziaria anche eventuali responsabilità da parte dei vertici della sanità molisana per le gravi situazioni di criticità accertate, come il mancato effettivo coordinamento tra servizio di 118 e strutture ospedaliere (comunicazioni effettuate tramite fax installato in uffici sbagliati), l’interruzione programmata dell’unica apparecchiatura TAC presso il P.O. di Termoli senza alcun provvedimento di tutela in caso di urgenza (mancanza di accordi con altre strutture sanitarie e/o ripristino della TAC di Larino), solo la parziale attuazione delle linee programmatiche redatte dalla Regione Molise per la gestione delle emergenze (Decreto Commissario ad Acta
n. 47 del 28 agosto 2017).

Gli inquirenti, per completare le indagini, sono in attesa della relazione finale dell’ispezione della Task Force inviata dal Ministro della Salute.

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