UNA PREZIOSA PELLICOLA SULLA FESTA DI SAN PARDO NELL'ANNO 1948 DONATA ALL'ARCHIVIO STORICO DIOCESANO DI LARINO - Molise Web giornale online molisano
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lunedì, 22 ottobre 2018
Una preziosa pellicola sulla festa di San Pardo nell'anno 1948 donata all'Archivio Storico Diocesano di Larino

Un prezioso cinegiornale risalente al 1948 donato all'Archivio Storico Diocesano di Termoli-Larino. Ne parla in questo articolo Giuseppe Mammarella, Responsabile dello stesso Archivio storico e della Biblioteca. 

"La recente donazione all’Archivio Storico Diocesano di Termoli-Larino di una bobina cinematografica originale, contenente un servizio sulla caratteristica festa di San Pardo, Patrono principale di Larino e diocesi, dell’ormai lontano 1948, mi ha indotto ad effettuare qualche necessaria ricerca che ha prodotto gli effetti desiderati.

Si tratta, senza alcun dubbio, di un filmato sonoro girato dalla “Settimana Incom”, il noto cinegiornale italiano distribuito, settimanalmente, nei cinema dal 1946 al 1965 per un totale di 2554 numeri.

Le puntate, della durata di circa 10 minuti ciascuna, venivano proiettate nei cinema prima dell’inizio dei film.

Nel 1967 l’archivio ed il marchio della “Incom” furono ceduti all’Istituto Luce, mentre la struttura passò alla “Dear” e successivamente alla Rai.

La pellicola, come già detto originale, del formato standard di 35 mm, munita del sonoro, custodita all’interno di un caratteristico cofanetto in lamiera, è stata donata all’Archivio Storico Diocesano di Termoli-Larino, con sede presso l’episcopio di Larino, dal Prof. Antonio Malorni, in memoria del padre Domenico, Pardo, Primiano, che la deteneva. Quest’ultimo, Segretario comunale a Raviscanina in provincia di Caserta, dove da Larino era approdato negli anni Quaranta del secolo appena trascorso, nel dopoguerra gestiva, per passione, un cinema all’aperto.

Il cortometraggio in questione, quindi, tra la fine degli anni Quaranta ed i primi anni Cinquanta del Novecento in particolare, fu proiettato nelle sale cinematografiche italiane. Questo contribuì a rendere maggiormente nota la bella manifestazione che, nella terza decade di ogni mese di maggio, si svolge a Larino in onore di San Pardo, Patrono della città e della diocesi. I solenni festeggiamenti del 1948, furono presi di mira anche da ben 18 note testate giornalistiche nazionali.

L’anno 1942, che segnava l’XI Centenario dell’arrivo (26 maggio dell’842) a Larino dei resti mortali di San Pardo, era particolarmente atteso dai larinesi. Gli eventi bellici, però, non consentirono di ricordare l’evento in forma davvero speciale. Pertanto, le celebrazioni centenarie vennero rinviate al 1948. La solennità del “Corpus Domini” che in quell’anno ricorreva il 27 maggio, indusse le autorità religiose ad anticipare di una giornata i festeggiamenti di San Pardo.

Il 24 maggio, proprio mentre il corteo dei carri si avviava verso la parte alta per prelevare il simulacro di San Primiano, primo dei tre Martiri Larinesi e Compatrono della città e diocesi, giungeva a Larino il Cardinale Alessio Ascalesi, Arcivescovo Metropolita di Napoli. All’ingresso del centro storico medioevale, l’alto Prelato fu accolto dagli Arcivescovi e Vescovi della “Regione Ecclesiastica Beneventana”, allora composta dalle diocesi dell’intera Capitanata, del Molise (ad eccezione di Isernia e Venafro facenti capo alla metropolitana di Capua), della provincia di Benevento e parte di quelle di Avellino e Caserta. Insieme ai Capitoli delle cattedrali di Larino e di Termoli ed alle maggiori autorità civili e militari oltre ad una schiera di fedeli provenienti, per l’occasione, dai vari centri della diocesi frentana, il Cardinale Ascalesi raggiunse la cattedrale dove sostò in preghiera e raggiunse, poi, in episcopio, il Vescovo mons. Oddo Bernacchia. Durante il ritorno dei carri, il Porporato si portò presso la “Villa Maglietta” dove pernottò.

Il giorno seguente, 25 maggio, su di un palco appositamente allestito in Piazza Vittorio Emanuele, si tenne il solenne Pontificale presieduto dal Vescovo di Lucera mons. Domenico Vendola, con l’assistenza del Cardinale e di altri sette tra Arcivescovi e Vescovi presenti. Al termine si svolse la processione per le strale del centro storico con il Cardinale Ascalesi seduto sul carro adibito al trasporto del sacro deposito.

Il dì successivo (26) i carri riaccompagnarono l’immagine di San Primiano nella sua abituale dimora.

Tra i tanti messaggi giunti per l’occasione figura quello del Papa Pio XII a firma dell’allora Sostituto alla Segreteria di Stato Giovanni Battista Montini (il futuro Pontefice Paolo VI).

Le manifestazioni, che in realtà occuparono quell’anno l’intero arco di tempo compreso tra la festività dei Santi Martiri Larinesi (15 maggio) e la solennità del “Corpus Domini” (27 maggio), si conclusero con la solenne processione eucaristica presieduta dal Vescovo mons. Bernacchia a cui prese parte il grande concerto dell’Arma dei Carabinieri che, insieme a quello allora famoso di Atessa, allietò anche le giornale precedenti."

 

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