SANITà. BOTTA E RISPOSTA SULLA FIGURA DEL COMMISSARIO AD ACTA - Molise Web giornale online molisano
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sabato, 20 ottobre 2018
Sanità. Botta e risposta sulla figura del commissario ad acta
Il Molise è da circa sei mesi senza commissario ad acta per la sanità e si è in attesa che ci sia una nuova nomina da parte del governo centrale. Questa situazione sta tenendo in bilico il Molise, anche perchè senza commissario non si può procedere con la firma di atti e poi c'è la scadenza, il prossimo 31 dicembre, del piano operativo sanitario che deve essere rinnovato.
A causa della mancata nomina è ferma anche la situazione del registro tumori e un investimento di circa un milione di euro per gli ospedali molisani, così come ricordato dal governatore Toma, durante l'ultimo consiglio regionale. 
Sulla questione si sono sentiti presi in causa i consiglieri pentastellati, poiché, ricordiamo, la nomina deve essere fatta da parte del ministro per la Salute, Giulia Grillo del MoVimento Cinque Stelle, ed è stato proprio Toma a chiedere al consigliere Andrea Greco di farsi portavoce con il ministro per sbloccare la situazione.
Una situazione unica in Italia, poichè il Molise è l'unica regione sprovvista di commissario ad acta per la sanità. Intanto durante la Conferenza delle Regioni, Toma ha spiegato al ministro Grillo che "sarebbe molto grave far passare l'incompatibilità del presidente della Regione con quello di commissario ad acta per la sanità" e ha argomentato la sua tesi, con dati alla mano, facendo riferimento a due regioni, la Calabria e la Campania, dove le due figure coincidono,  che hanno dimostrato che stanno uscendo dal piano di rientro.

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