ALCOLISMO. SEMPRE PIù GIOVANI INIZIANO "PERCHé LO FANNO TUTTI" - Molise Web giornale online molisano
mercoledì, 17 ottobre 2018
Alcolismo. Sempre più giovani iniziano "perché lo fanno tutti"

di Roberta Oto

E' stato pubblicato il rapporto "Indagine sull'Alcolismo in Italia" dell'Osservatorio permanente Eurispes/Enpam dal quale si evince come l'alcool è il primo fattore di riscio per la salute in Europa, seguito dal fumo e dall'ipertensione. All'interno dell'Unione Europea, il consumo annuo è di circa 9 litri in Italia, la media mondiale viene nettamente superata: il 60% degli italiani infatti consuma una o più dosi di alcol al giorno. I consumatori a rischio sono circa 8,6 milioni di consumatori, 2,5 milioni di questi sono anziani e 1,5 adolescenti. 

I decessi causati dall'alcol

Negli ultimi 10 anni i decessi causati dall'abuso di alcol sono stati circa 435mila dal 2008 al 2017 in particolare per patologie collegate al bere quali, incidenti stradali, incidenti sul lavoro, incidenti domestici e omicidi o suicidi. Di questi 435mila, 296mila sono uomini e 139mila sono donne.

Chi beve di più?

Purtroppo sono sempre più i giovanissimi a far uso di alcol: tre su dieci nella fascia di età tra i 18 - 24 anni, il 23% 25 - 34enni. Il dato più sconcertante è il cosiddetto "debutto alcolico": il 15,8% ha bevuto il primo bicchiere tra gli 11 e i 13 anni, e tra il sesso maschile questa percentuale è destinata a salire al 20,5%; un terzo della popolazione ha bevuto per la prima volta tra i 14 e i 17 anni (33,5%);il 12,4% dopo i 20 anni. Il 3,8% degli intervistati ha dichiarato di aver assunto alcol prima dei 10 anni. Il primato per "bevitori precoci" va al Nord - Ovest con una media superiore del 7,6%.

Perchè si beve?

La ragione più diffusa è per "il piacere" (28%); un quarto per "stare meglio con gli altri"; per rilassarsi il 23,7%. Per affrontare una situazione difficile (9,2%); per reagire ad un insuccesso (2,2%). Per affrontare una situazione complicata, sono soprattutto i giovani a ricorrere all'alcol: l'11;1% tra i 25 - 34enni, il 9,2% tra i 18 e i 24 anni, e solo il 9,1% tra i 35 e i 44 anni. 

Le regione italiani in cui si beve di più

Al Meridione si beve soprattutto per il piacere di farlo, così abbiamo il 31,3% al Sud, e il 31,1% al Centro), seguiti dal Nord Est (28%), Nord Ovest (26,6%, e dalla Isole con il 20%. 

Percezione del problema dell'alcolismo

Seppur la maggiorparte degli intervistati, ritiene l'alcol un vero e proprio problema non tutti ancora lo percepiscono come tale. Infatti solo il 35% lo considera un problema "rilevante", il 31,1% lo considera invece "moderato", segue una minoranza che non è in grado di valutare il fenomeno. Se il problema viene analizzato in base alla divisione geografica, si nota come il Nord Ovest è la zona d'Italia dove l'alcol viene percepito meno come un problema (18,2%, contro il 33% del Nord Est, il 47,2% del Centro, il 39,2% del Sud e il 51,2% delle Isole). 

Lo Stato e il contrasto all'alcolismo

Nonostante i vari divieti istituiti dallo Stato, più di otto italiani pensa che non siano state adottate le giuste misure per contrastare il fenomeno. Secondo gli intervistati infatti, bisogna una maggiore sensibilizzazione, sia a livello scolastico (18,3%), e sia in termini di prevenzione (15,3%). Per il 15,4% invece, lo Stato dovrebbe fare in modo di adottare delle misure mirate a risolvere le cause sociali che porterebbero all'abuso di alcol, e quindi aiutare le persone in difficoltà. 

Frasi come "aiutano a divertirsi", servono a dimenticare i problemi oppure il classico "lo fanno tutti", non è di certo una giustificazione plausibile per tutti coloro che "ogni scusa è buona per bere". Serve infatti, non solo un'attenta strategia per la prevenzione, non solo per gli adulti ma anche e soprattutto per i giovani. Capita troppo spesso di uscire per le strade e vedere giovanissimi già con la bottiglia di birra in mano, e a volte, anche con una sigaretta. Troppo giovani per entrare in questo tunnel "maledetto" che non porterà a conseguenze positive, ma forse ancora peggiori delle ragioni che hanno portato i giovani ad iniziare. 

 


 

 

 

 

 

 

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