Lavoro - Perché il congresso della Cgil riguarda tutto il popolo molisano

Due giorni dedicati al lavoro quelli organizzati dalla Cgil Molise in occasione del IX Congresso del sindacato regionale e del primo Congresso della Camera del Lavoro, alla presenza di Rossana Dettori, segretaria confederale della Cgil.
L'iniziativa è stata anche l'occasione per il saluto di fine mandato del segretario generale Cgil Molise, Sandro Del Fattore, che conclude la sua attività ai vertici del sindacato molisano.
Un congresso per presentare anche il documento sul lavoro firmato da 155 componenti del Comitato Direttivo Cgil Nazionale che definisce il lavoro in quattro punti: premessa, uguaglianza, sviluppo e diritti e cittadinanza. Un documento che va di pari passo con un altro  firmato invece da 6 componenti del Comitato Direttivo e che espone dieci parole per cambiare il lavoro e la Cgil come un sindacato di classe, indipendente, democratico e che lotta.
E non sono mancati i riferimenti al territorio molisano e ai tanti disoccupati e lavoratori precari, ma anche al calo della produttività.
Durante il suo intervento il presidente della Regione Molise Donato Toma ha manifestato la volontà del suo governo regionale di lavorare a stretto contatto con il sindacato per sopperire alle mancanze di lavoro e per risolvere le tante vertenze ancora aperte di lavoratori molisani. "Una collaborazione che ci deve essere - ha commentato poi Sandro Del Fattore - e chiediamo quindi alla Regione che venga aperto al più presto un tavolo per discutere delle tante questioni come anche quella della sanità molisana. Ci attendiamo atti concreti dal governo Toma, ci sono ancora i  super ticket che sono il contrario della tutela della sanità pubblica, perché rendono più competitivo il privato rispetto al pubblico e soprattutto ci sono persone che per il super ticket  non si curano. Chiediamo - ha continuato - di investire sul sistema integrato socio sanitario sul territorio a partire all'assistenza agli anziani fragili".
Ma secondo il segretario generale è necessario anche la messa in sicurezza del territorio,  è necessaria poi una prevenzione programmata del territorio e un potenziamento della viabilità. Inoltre ha commentato che è necessario un piano del lavoro che deve partire da un ribaltamento politico oltre che culturale e dove si deve considerare il lavoro come leva di un nuovo sviluppo che deve scaturire partendo da un investimento su risorse pubbliche e private.
In occasione del congresso è stata inaugurata anche una mostra, a cura dell'Associazione Arturo Giovannitti, che ricorda la storia sindacale della regione.