CASO CUCCHI. TRA I RESPONSABILI ANCHE UN CARABINIERE DI ORIGINI MOLISANE - Molise Web giornale online molisano
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Caso Cucchi. Tra i responsabili anche un Carabiniere di origini molisane

Era il 22 ottobre del 2009 quando, il geometra Stefano Cucchi, dopo essere stato arrestato per detenzione di stupefacenti, è deceduto all'interno del carcere dove stava scontando la sua pena. Da quel momento in poi, la famiglia Cucchi ha vissuto anni di processi: 40 udienze, perizie e maxi perizie. Il giorno dopo l'arresto, Stefano già palesava problemi di salute come, problemi nel camminare e nel parlare ed ematomi agli occhi. Il ragazzo però, non dichiara di essere stato picchiato, e qualche giorno seguente le sue condizioni di salute peggiorarono. Così, presso l'Ospedale Fate Bene Fratelli, dove gli vengono refertate lesioni ed ecchimosi a gambe e viso, una frattura alla mascella, un' emorragia alla vescica e al torace e alle vertebre. Cucchi rifiuta il ricovero presso l'Ospedale, e viene ricondotto nel carcere dove il 22 ottobre del 2009 moriva. Al momento del decesso, Cucchi pesava 38 chilogrammi. I genitori, ignari della morte del figlio, tentarono disperatamente di vederlo e di conoscere le sue condizioni di salute, ma senza successo. Alcuni giorni dopo, i genitori vengono a conoscenza della sua morte grazie all'atto di notifica dei carabinieri, indispensabile per autorizzare l'autopsia. Alcuni testimoni, detenuti insieme a Cucchi nel carcere avevano dichiarato che lo stesso Stefano, aveva raccontato loro di essere stato picchiato da agenti di polizia penitenziaria. Tre i carabinieri accusati, Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro e il molisano Francesco Tedesco. Il 24 febbraio 2017 i tre carabinieri vengono sospesi dal servizio, e a luglio 2017 la procura di Roma chiede il rinvio a giudizio di cinque carabinieri. La confessione del molisano Francesco Tedesco, del 20 giugno 2017 ha cambiato le carte in regole: ha accusato infatti i suoi due colleghi, non è chiaro se abbia ommesso di aver partecipato al pestaggio ma, dopo 9 anni ha ammesso la responsabilità collettiva dell'episodio. La sorella di Stefano, Ilaria Cucchi, durante l'udienza svoltosi ieri, giovedì 11 ottobre ha dichiarato "Il muro è stato abbattuto. Ora sappiamo e saranno in tanti a dover chiedere scusa a Stefano e alla famiglia Cucchi".   

 

 

 

 

 

 

 

 

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