Chiuse 18 scuole a Campobasso: infuoca la diatriba "Battista-Niro"

Fonte foto: Miur
Costruiti negli anni '50 con progettazioni superate e norme non più al passo con i tempi, spesso sono bocciati ai controlli della sicurezza. Ed è così che a Campobasso sono stati chiusi, negli ultimi dieci anni, 18 edifici scolastici. Una strada, quella percorsa prima da Gino Di Bartolomeo e attualmente dal sindaco Antonio Battista, necessaria nella Regione dove si è consumata la tragedia di San Giuliano di Puglia. Ed, infatti, proprio dal crollo della scuola che stroncò 28 vite è stato introdotto l'obbligo a livello nazionale di procedere alla verifica del rischio sismico. Un obbligo che, a differenza di quanto accade a Campobasso, non sempre viene rispettato. Si stima, infatti, che nel Centro Sud un edificio scolastico su due è ad alto rischio e continua ad essere utilizzato. Mentre, dopo il terremoto del 2016, sono state diverse le strutture oggetto di ristrutturazione ma poche quelle dove è stato controllato il rischio sismico. 
Tuttavia, per quanto riguarda la piccola regione, la domanda più frequente e sempre all'ordine del giorno è: dove sono e quali sono i fondi destinati al ripristino della sicurezza delle scuole?
Tra i fondi emergono 6 milioni derivanti dall'affitto di alcuni immobili del Comune di Campobasso, 3,3 milioni del Bando nazionale Scuole Innovative e 11 milioni provenienti dalla Regione Molise. È quest'ultima somma che, negli ultimi giorni, sta sollevando la diatriba sia di Palazzo Vitale che di Palazzo San Giorgio. Nello specifico si tratta di un importo proveniente da un accordo tra Di Bartolomeo e Iorio che, inizialmente, doveva essere impiegato nel completamento del ponte situato presso il terminal di Campobasso. Una rimodulazione, poi, ha destinato la somma alla ristrutturazione delle scuole. Nella seduta del Consiglio Regionale dedicato all’edilizia scolastica, però, Vincenzo Niro ha sottolineato che "il Comune di Campobasso, ai fini dell’erogazione, avrebbe dovuto presentare progetti esecutivi ma ciò non è avvenuto tant’è che nel 2017 è stato sottoscritto un ulteriore accordo di programma per il medesimo importo. Tuttavia l’ente non ha trasmesso la documentazione tecnica prevista, a causa, come riferito, di una nota inviata in data 3 luglio 2018, di problemi relativi alle verifiche di vulnerabilità sismica. A ragion di ciò l’ente ha fatto richiesta di ulteriore proroga dei termini, richiesta al vaglio della struttura regionale competente per verificare tempi e modalità di accoglimento. Oggi - ha proseguito l'assessore ai Lavori Pubblici - noi rischiamo che questi 11 milioni di euro vadano via perché il comune di Campobasso ancora rincorre l’appalto per avere lo studio definitivo del concorso di idee. Se l’intervento fatto dal presidente sul Ministro Lezzi per avere questo spostamento di rendicontazione nell’ambito dei fondi europei non ci viene concesso, il Comune di Campobasso rischia di non vedersi più realizzato il polo scolastico". 
Battista intervistato da
Uno Mattina 
Dal canto suo il Sindaco di Campobasso, Antonio Battista, preferisce non parlare della posizione di Niro "non posso esprimermi su ciò che ha detto un'altra autorità. Ciò che posso dire è che noi ci siamo messi a lavorare. Abbiamo investito sulle scuole e ne abbiamo riaperte due. Abbiamo fatto, inoltre, altri lavori in tema. Continueremo su questo strada". 
 
Ludo. Col.