Il Bignami della politica Molisana e l'illusione di una democrazia

di Frankos

In quel tempo il faraone sognò che sette vacche grasse venivano divorate da sette vacche magre. Allora l’essere vegano non era conosciuto, quindi il faraone chiese l’interpretazione. In pratica gli dissero che ci sarebbero stati anni di crescita e dopo anni di carestia che avrebbero divorato quelli di crescita.

Anche in politica, per gli eletti, ci sono anni di grasso e di magro. Parlo solo ed esclusivamente della possibilità di governare/amministrare o meno. Alcuni fantasmagorici “politici" nostrani detengono la capacità indiscussa di elaborare ricette talmente funzionanti da far impallidire la Clerici e la Isoardi a dispetto delle loro “capacità culinarie”.

Tali amministratori passano il loro tempo a creare una rete di conoscenze e di clientelismo che permetta loro di passare da una fosso all’altro senza problemi. Amministratori che, addirittura, in alcuni casi non hanno mai aperto bocca in Consiglio, nemmeno per augurare buon Natale ai colleghi.

Amministratori che in campagna elettorale organizzano cene (a buffet) per non meno di duecento persone alla volta, persone che per una campagna elettorale, al Comune,  spendono il controvalore di un anno di indennità da eletto, badando a preservare gli altri quattro anni. Amministratori che non dicono mai di no a condomini con 38471289347 famiglie, amministratori che si impegnano a far sostituire le lampadine, ma anche a far passare il camion della spazzatura un’ora più tardi o lo scuolabus in senso contrario.

Credo che la colpa sia di chi li vota, null’altro.