MANIFESTAZIONE PD. FANELLI; "CI SARò CONTRO LA GRETTEZZA DI QUESTO GOVERNO" - Molise Web giornale online molisano
ELENCO :: POLITICA
sabato, 29 settembre 2018
Manifestazione PD. Fanelli; "Ci sarò contro la grettezza di questo Governo"
Si svolgerà domani 30 settembre a Roma la manifestazione nazionale del Partito Democratico, alla quale parteciperà anche una delegazione molisana del partito. Quella  del PD sarà una manifestazione con la quale i sostenitori del partito chiedono "un’alternativa alla politica dell’odio, del declino, dell’isolamento e della paura. Un Paese diverso: più giusto, più forte, più solidale, aperto al mondo e al futuro".
Tra i partecipanti non poteva mancare la consigliera regionale piddina Micaela Fanelli che con determinazione dice di scendere in piazza per voler "essere parte attiva del grande movimento popolare impegnato nella costruzione di un’alternativa politica per un’Italia più giusta e senza paura".
"Ci sarò come mamma e come donna, - scrive in una nota stampa - contro la grettezza dell’atteggiamento assunto da questo governo nei confronti dei diritti delle famiglie, contro le norme del cosiddetto decreto sicurezza che sembrano dimenticare il fenomeno in aumento della violenza di genere e dei femminicidi.
Ci sarò perché non ci sto a classificare come unico nemico dell’Italia l’immigrazione, mentre i malavitosi, i mafiosi, gli evasori fiscali festeggiano la caduta verticale dello stato di diritto.
Ci sarò perché non c’è nulla da gioire per una manovra economica che porta in dote 100 miliardi di deficit in tre anni sulle spalle dei giovani, zero investimenti, condono fiscale e tagli alla sanità, per finanziare illusorie promesse elettorali che non fanno bene all’Italia, utili solo ad ipotecare il futuro delle nuove generazioni".
E non poteva mancare un commento sulla nuova manovra finanziaria approvata dal governo e che l'esponente PD definisce "uno spot, non un vero documento contabile che disegna a tratti certi il futuro, composto per lo più da sussidi in favore di chi non vuole lavorare, non di chi un lavoro lo ha perso e non vuole elemosine, non vuole condoni (camuffati e spacciati per pace fiscale) che appaiono come schiaffi alla dignità di lavoratori e imprese oneste.  Una manovra esclusivamente redistributiva in chiave monetaria, che allarga il deficit e il debito, senza equità e priva di un progetto concreto e coerente di sviluppo, non è un modo per eliminare l'indigenza, che avrà l'effetto di un terremoto finanziario (a partire dall'aumento dello spread) mettendo a rischio i risparmi, colpendo soprattutto i ceti più modesti, come è già successo con la crisi, e aumentando il debito, quindi riducendo le risorse disponibili. A questo - continua ancora Fanelli - si aggiunge un taglio di 5 miliardi a scuola e welfare, settori cruciali per i ceti meno abbienti e i più poveri, e l'abolizione della Naspi, fatta confluire nel reddito di cittadinanza, perdendo ogni distinzione tra sostegno al reddito dei poveri e protezione dalla perdita del lavoro. 
Insomma, il rischio reale è quello di legittimare l'assistenza a vita, magari integrata da lavori in nero, impoverendo lo Stato e, dunque, gli italiani". 
La consigliera regionale di opposizione si dice pronta, insieme a tutti coloro che lo vogliono, a "costruire un’alternativa democratico fondata sull'impegno e sulla giustizia sociale e non sull’odio e la paura.
E quello di domani, sarà il primo passo di una stagione di partecipazione e d’impegno. Con il PD e tanti altri. Per l’Italia, per il nostro futuro".
 
 

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