Sisma. Il Governo risponde al Molise, Toma nominato commissario delegato

Il presidente della Regione Molise, Donato Toma è stato nominato  commissario delegato per fronteggiare l’emergenza derivante dagli eventi sismici. La nomina è arrivata direttamente da Angelo Borrelli, capo Dipartimento della Protezione civile, in seguito all'ordinanza 547 del 21 settembre 2018 che disciplina i “Primi interventi urgenti di Protezione civile in conseguenza degli eventi sismici che hanno colpito i comuni della Provincia di Campobasso a far data dal 16 agosto 2018”.
Il lavoro di Toma sarà quello di intervenire  in ordine all’organizzazione e all’effettuazione degli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione interessata dall’evento e degli interventi necessari e urgenti per la rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità, come pure al ripristino dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, alle attività di gestione dei rifiuti, delle macerie, e alle misure volte a garantire la continuità amministrativa nei comuni e territori interessati, anche mediante interventi di natura temporanea.
La figura del commissario delegato per il sisma sarà di sostegno alle popolazioni colpite dall'ultimo terremoto dello scorso mese di agosto. Le stesse infatti assumeranno i “contributi autonoma sistemazione”, previsti nell’ordinanza, in forza dei quali il presidente Toma, anche avvalendosi dei sindaci, è autorizzato ad assegnare ai nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa sia stata distrutta in tutto o in parte, ovvero sia stata sgomberata in esecuzione di provvedimenti dalle competenti autorità a seguito dell’evento sismico, i seguenti contributi: 400 euro per i nuclei monofamiliari, 500 euro per i nuclei familiari composti da due unità,  700 euro per quelli composti da tre unità,  800 euro per quelli composti da quattro unità, fino a un massimo di  900 euro mensili per i nuclei familiari composti da cinque o più unità.

Qualora nel nucleo familiare siano presenti persone di età superiore a 65 anni, portatrici di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al  67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili, anche oltre il limite massimo di 900 euro.

I benefici economici sono concessi a decorrere dalla data indicata nel provvedimento di sgombero dell’immobile e sino a che non si siano realizzate le condizioni per il rientro nelle abitazioni, ovvero si sia provveduto ad altra sistemazione avente carattere di stabilità, e comunque non oltre la data di scadenza dello stato di emergenza.