DIVIETO BALNEAZIONE RIO VIVO. LEGAMBIENTE MOLISE: "URGE AFFRONTARE IL PROBLEMA DELLA CATTIVA DEPURAZIONE" - Molise Web giornale online molisano
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sabato, 01 settembre 2018
Divieto balneazione Rio Vivo. Legambiente Molise: "Urge affrontare il problema della cattiva depurazione"

In merito al divieto di balneazione a causa di batteri da fiume, a Rio Vivo, interviene Legambiene Molise che chiede di individuare e punire i responsabili di eventuali sversamenti illeciti è la priorità. Dopo le analisi effettuate dalla Goletta Verde abbiamo provveduto a presentare 4 esposti alla Procura della Repubblica di Larino".

È la stessa associazione ambientalista a sottolineare che negli anni più volte sono state segnalate le criticità presenti nei sistemi operativi regionali, "infatti - dichiarano da Legambiente - ogni anno abbiamo segnalato livelli di forte inquinamento nei pressi della foce del canale Rio Vivo indagando parametri quali gli Enterococchi intestinali e l’escherichia coli”.

Secondo Legambiente il  problema della cattiva depurazione affligge tantissime zone dell’Italia, e circa il 25% delle acque di fognatura viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato. Sebbene non vi siano procedure di infrazione pendenti sul Molise, continuano a permanere criticità ormai croniche. Motivo per cui sarebbe opportuno che gli organi competenti indaghino per definire le cause che compromettono lo stato di salute di mare e fiumi, utilizzando anche i nuovi strumenti repressivi previsti dalla Legge 68 del 2015 sugli Ecoreati in caso di scarichi illeciti. “Per tali ragioni, - scrive ancora Legambiente - visti i risultati negativi delle analisi delle acque svolte dai tecnici di Goletta Verde, abbiamo deciso di avviare un’azione giuridica presentando quattro esposti alle autorità competenti per denunciare i responsabili della cattiva depurazione, secondo quanto previsto dalla legge sugli EcoreatiAll’A.R.P.A. Molise chiediamo l’avvio di un monitoraggio delle aste fluviali regionali, volto a localizzare le criticità, per individuare e punire i responsabili di eventuali sversamenti illeciti, in modo da aiutare i comuni costieri ad affrontare la cattiva depurazione proveniente dall’entroterra. Alla Regione Molise chiediamo di avviare una seria politica di gestione dei corsi fluviali, per mezzo di uno strumento che permetta la riqualificazione partecipata dei fiumi e dei bacini fluviali quale il contratto di fiume. Tutto questo – concludono gli ambientalisti – per migliorare la qualità del mare molisano a vantaggio di tutti: residenti, turisti, pescatori e soprattutto i balneatori che, nelle scorse settimane, criticando l’attendibilità delle sue analisi, hanno minacciato denunce nei confronti della Goletta Verde.”

 

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