Larino - Manifestazione contro i tagli alla sanità pubblica: “Aida Romagnuolo resta a casa”

A seguito del funesto, deprecabile disservizio di cui è rimasto vittima il nostro concittadino - al quale è stata diagnosticata la morte cerebrale presso l’ospedale “Casa Sollievo della Sofferenza” in San Giovanni Rotondo - la cittadinanza di Larino in segno di solidarietà a lui ed alla sua famiglia, straziata dall’immenso dolore per l’assurdità di quanto accaduto, scenderà in piazza sabato 21 luglio p.v. per protestare contro i tagli insensati al Servizio Sanitario pubblico che hanno determinato e continueranno a provocare inconcepibili morti. Tagli, peraltro, mai compensati da validi ed efficaci strumenti alternativi: non è mai successo, infatti, che siano stati predisposti questi, prima di togliere l’esistente e conseguentemente la popolazione è lasciata in totale balìa degli eventi ed esposta al continuo pericolo di morte, in particolar modo nei casi di emergenza come quello che ha colpito il nostro amico e fratello.
Tutti coloro che sentono nel proprio cuore di venire a portare la propria testimonianza sono invitati a partecipare: il raduno, è previsto per le ore 19,00, a Larino, sul piazzale antistante l’Ospedale Vietri (vogliamo chiamarlo ancora così perché, per noi, tale resterà per sempre); da lì si muoverà in corteo, verso la Chiesa “Beata Vergine delle Grazie”, per proseguire lungo Viale Giulio Cesare e raggiungere Piazza del Popolo dove ordinatamente verranno raccolti pensieri e proposte per mettere fine a questo stillicidio.
Ai politici chiediamo di evitare di venire a mettere le proprie bandiere sul nostro lutto. In particolare vorremmo che Aida Romagnuolo desistesse dal suo programma di installare il proprio gazebo: le ricordiamo che fa parte della maggioranza che sostiene il presidente Toma, la cui firma nei giorni scorsi ha completato “l’opera” del suo predecessore, Frattura, smantellando anche il punto di Primo Intervento. La sua presenza alla manifestazione sarà gradita, come quella di tutti, ma da semplice cittadina. Se vuole compiere una azione sotto le bandiere del suo partito, dovrà preventivamente dimettersi dalla maggioranza in Consiglio Regionale.