Numerosissimi in piazza Prefettura con la maglietta rossa dei bambini migranti

Campobasso - Una maglietta rossa per riconoscersi, identificarsi e solidarizzare con quanti utilizzano questo indumento per essere più facilmente individuabili dai soccorsi in mare. Oggi, sette luglio, a Campobasso moltissime persone hanno accolto l’appello di Don Ciotti, presidente nazionale di Libera e del Gruppo Abele, indossando un indumento rosso “per fermare l’emorragia di umanità”. Si tratta di un forte richiamo alle vittime del mare, ultima sfida per chi scappa da guerre e carestie e cerca un approdo sicuro in Europa.
Al Ministro degli Interni risponde Don Ciotti: "Incontriamoci, gliela porto io".  L'hashtag #magliettarossa della giornata è primo nella classifica di Twitter. Tanti appuntamenti e iniziative in tutta Italia per la campagna che invita a indossare una t-shirt come quella dei bambini che continuano a morire in mare. Queste le parole di Saviano: "Mettiamoci nei loro panni".
“Francesco Viviano, dice Gad Lerner attraverso il suo profilo Facebook, giornalista che segue da sempre con passione e competenza la tragedia del Canale di Sicilia, propone una giornata in cui indossare tutti simbolicamente la maglietta rossa, quella che le mamme migranti, prima della traversata, mettono ai loro figli per renderli più visibili”.