1700 LAVORATORI MOLISANI ABBANDONATI DA FRATTURA. LA BATTAGLIA CONTINUA - Molise Web giornale online molisano
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venerdì, 01 giugno 2018
1700 lavoratori molisani abbandonati da Frattura. La battaglia continua
Il COMITATO LAVORATORI MOBILITA’ IN DEROGA MOLISE pronti a battagliare con il nuovo Consiglio Regionale per cercare di risolvere le famose vertenze mai risolte dal governo Frattura "ma si ricordano i consiglieri eletti, che questi lavoratori, come tutti gli altri, hanno una dignità come uomini, donne e come madri e padri di famiglia?". 
 

In occasione della seduta del Consiglio Regionale dello scorso 26 giugno, un gran numero di lavoratori molisani ha presidiato davanti la sede del Consiglio in via IV Novembre a Campobasso, e piena era la sala riservata al pubblico per seguire i lavori dell’Assise.

Lavoratori della GAM, dell’ITTIERRE, dello Zuccherificio e non ultimi lavoratori della mobilità in deroga; i quali dopo aver dato battaglia su più fronti alla passata amministrazione regionale, con manifestazioni e presidi davanti alle sedi interessate, quali INPS, Giunta Regionale, Prefettura e addirittura a Roma davanti la sede del Ministero del Lavoro, non hanno mai visto accolte le loro richieste, al fine di ottenere ciò che ingiustamente si erano visti negare.

Infatti nel gennaio 2016 la vecchia Giunta Regionale, con a capo il governatore Paolo Di Laura Frattura, adottando una Delibera completamente sbagliata e ingiusta, ha deciso di eliminare l’unica fonte di reddito a 1744 lavoratori molisani, dopo che costoro avevano perso il lavoro a causa della crisi devastante che aveva colpito centinaia di aziende molisane di tutti i settori produttivi con conseguente perdita di occupazione.

Delibera inadottabile in quanto in contrasto con le Circolari emanate dal Ministero del Lavoro che davano istruzioni ben precise di come dovevano essere spesi i fondi destinati alla mobilità in deroga. In sostanza sono stati negati i pagamenti di 13 mensilità a fronte delle 36 mensilità totali da percepire, che per legge spettavano ai lavoratori.

A dicembre del 2017 il Consiglio Regionale, con apposita Delibera ha approvato all’unanimità una mozione a firma del Consigliere Michele Petraroia, che impegnava il Presidente della Giunta, a trovare una risoluzione al problema e dare l’autorizzazione all’INPS per il pagamento delle mensilità reclamate dai lavoratori.

Nulla di tutto questo è stato fatto e si è arrivati alla fine della legislatura con la Giunta che aveva ormai esaurito il suo mandato.

In vista delle elezioni politiche, durante la campagna elettorale, i lavoratori del comitato hanno avuto incontri informali con tutti i candidati dei vari partiti, i quali si sono dichiarati tutti disponibili a sposare la loro causa, ma a tutt’oggi nessuna iniziativa è stata presa dai parlamentari eletti.

Anche durante la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale molti sono stati gli incontri con i candidati e tutti si sono offerti per dare il loro contributo. Nessun incontro c’è stato, invece, con chi il problema lo aveva creato.

Con l’elezione del nuovo Governo Regionale, da oltre due mesi, a parte un incontro di cortesia con il neo Presidente Donato Toma, nessun contatto c’è stato fino ad ora con i consiglieri eletti.

Alcuni di loro, quasi giornalmente, fanno dichiarazioni a mezzo stampa, sostenendo che tutte le vertenze in atto, con le più importanti aziende molisane in crisi, saranno da loro risolte, ma della problematica, molto grande dei lavoratori della mobilità in deroga nessun cenno, nessuno più ne parla, come se fossero figli di un Dio minore.

Una cosa è certa: la battaglia continuerà ad oltranza. 

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