"NON ERO PAOLO ROSSI": IL LIBRO CHE FA LUCE SULLA MORTE DI ENZO SCAINI - Molise Web giornale online molisano
martedì, 19 giugno 2018
"Non ero Paolo Rossi": il libro che fa luce sulla morte di Enzo Scaini
Tutto ha avuto inizio da un post Facebook, da alcune parole di solidarietà firmate da chi conosce bene il dolore che nasce da determinate tragedie. Un pensiero letto da due giornalisti, Giampiero De Andreis ed Emanuele Gatto, che hanno saputo cogliere i sentimenti nascosti tra le righe  "dal post della moglie di Scaini ai congiunti dello sfortunato Piermario Morosini traspariva chiaramente che la signora era profondamente insoddisfatta di come fosse stata gestita la vicenda del marito dopo la sua morte. Da giornalisti e da appassionati di calcio abbiamo pensato di scriverle per capire se c’erano i presupposti per approfondire la storia. Rossella, la vedova Scaini, ci ha dato fiducia e ci ha raccontato alcuni aspetti della vicenda che erano tutt’altro che chiari. A quel punto abbiamo deciso di chiedere al Tribunale di Roma gli atti del processo ed è cominciato il nostro lavoro".
Enzo Scaini
E così la coppia ha dato vita a pagine in grado di cogliere diversi aspetti di un'unica storia che è terminata a soli 27 anni dopo un'operazione chirurgica "il libro si snoda tra due filoni, che dal punto di vista narrativo si intervallano tra loro: l’inchiesta della magistratura dopo la sua morte da una parte, e la carriera calcistica e la sua vita personale dall’altra. Se l’inchiesta giudiziaria costituisce il cuore del libro, nel senso che ricostruisce la misteriosa storia della sua morte, non va trascurata la parte più strettamente personale. Innanzitutto perché malgrado non abbia mai giocato in Serie A, Scaini era un ottimo giocatore. Lo dicono sia i numeri, quasi 50 gol in carriera giocando in mediana, sia i suoi compagni di squadra nelle numerose testimonianze che abbiamo raccolto. Poi bisogna pensare che dietro un personaggio pubblico c’è sempre una persona. Ed Enzo era uno di quei ragazzi a cui tutti vogliono bene, perché era generoso in campo e fuori".
Il libro
Come è avvenuto per i campobassani che hanno avuto l'ooportunità di conoscere il calciatore nel corso dell'attività tra i lupi "quando Scaini venne venduto dal Monza al Campobasso nell’estate del 1979 per lui fu uno shock. Poche settimane prima aveva praticamente un piede in Serie A e ora si trovava in Serie C. Poi era la sua prima volta nel Meridione e accolse con diffidenza questo trasferimento. Alla fine, però, questo pregiudizio cadde presto. Il suo carattere da combattente colpì il pubblico molisano e si creò un rapporto veramente speciale con la tifoseria. Al punto che ancora oggi Scaini è ricordato a Campobasso per quella bella annata e anche sua moglie ricorda la tappa di Campobasso con grande piacere. Inoltre, proprio durante la sua permanenza in Molise nacque il loro secondo figlio, Thomas. Nel libro c’è poi il ricordo dell’allenatore Giovanni Mialich che rievoca la stagione calcistica dei rossoblù nel 1979-80".
Dunque, “Non ero Paolo Rossi”, Edizioni Eraclea: un libro da non perdere "parafrasando il titolo del libro, dobbiamo dire che, considerato che Scaini non era certo noto come Paolo Rossi, non ci aspettavamo un’attenzione così alta. Abbiamo ricevuto richieste di interviste da numerose testate e soprattutto abbiamo dati sorprendenti sulle prenotazioni su piattaforme come Amazon o Ibs. Dal punto di vista personale, la soddisfazione più grande è stata l’accoglienza favorevole del libro da parte dei familiari di Enzo e dei suoi ex compagni di squadra e avversari. L’impressione è che il giornalismo d’inchiesta ancora possa dire la sua in Italia, se portato avanti con serietà, senza facili espedienti scandalistici ma solo alla ricerca di una verità che in questo caso era sopita da 35 anni".
 

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