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domenica, 29 aprile 2018
Un Campobasso eroico espugna Pesaro e compie l’impresa: è salvezza!

di Marco Bruni

Pesaro. In uno stadio gremito in ogni ordine di posto il Campobasso compie un’impresa epica battendo la capolista Vis Pesaro tra le sue mura e raggiunge la salvezza matematica con un turno di anticipo.

Un risultato clamoroso se solo si pensa a qualche settimana fa quando i rossoblù avevano collezionato ben sei sconfitte di fila indirizzando la stagione verso una fine ingloriosa.

I molisani vincono con merito in un campo infuocato, pronto a festeggiare il salto di categoria, ma contro gli uomini di mister Minadeo oggi non c’è stato nulla da fare.

La Vis Pesaro, con questa sconfitta, rischia decisamente far svanire il sogno Lega Pro inseguito per tutto il campionato.

Il Matelica, infatti, dopo aver perso lo scettro del girone domenica scorsa, lo riconquista proprio nella giornata odierna battendo in casa il San Marino per 2-1, portandosi a quota 71 punti in classifica generale, appena uno in più della rivale pesarese. Sarà dunque la prossima ultima e decisiva giornata a decretare la vincitrice del torneo.

Il Campobasso, fa la sua partita, deciso fino in fondo a fare risultato per non doversi giocare il tutto per tutto nell’ultima giornata. Parte subito meglio rispetto ai marchigiani e si rende pericoloso col suo uomo di punta Kargbo, vera spina nel fianco dei pesaresi per quasi tutto il match.

Come spesso accade nel calcio, nel miglior momento dei molisani è la Vis Pesaro a passare in vantaggio intorno al 20’ con un gran colpo di testa di Rossoni, abile a raccogliere un cross proveniente da calcio piazzato. 1-0

I rossoblù non demordono e cercano di reagire subito trovando, a dieci minuti dal termine, un primo episodio chiave: il solito Kargbo semina il panico in area avversaria e riesce a trovarsi a tu per tu con il portiere biancorosso. Pochi attimi prima della conclusione viene atterrato nettamente da Cacioli ed il direttore di gara decreta, senza indugio, rigore ed espulsione.

Ad incaricarsi della battuta è Balistreri, il quale spiazza Marfella per il momentaneo 1-1.

La seconda frazione di gioco inizia col fattore psicologico dalla parte dei rossoblù i quali riescono a gestire la reazione pesarese senza grossi patemi d’animo.

Forti della superiorità numerica i molisani provano a spingere e al 65’ trovano un secondo calcio di rigore decretato questa volta per un fallo di Ficola su Varsi.

Il bomber di giornata Balistreri non si fa pregare e trasforma il secondo tiro dal dischetto portando i molisani sul 1-2.

Ad un quarto d’ora dal termine è Landi a superarsi con un’ottima respinta su un tiro, da calcio di punizione, di Radi.

Dopo qualche minuto il nervosismo cresce sia sugli spalti che in campo, i marchigiani non riescono a raggiungere il pareggio e le notizie da Matelica non sono confortanti.

L’ennesima incursione di Kargbo costringe ad un brutto fallo di frustrazione Radi il quale viene mandato anzitempo negli spogliatoi lasciando i biancorossi addirittura in nove uomini.

Per i Lupi, a questo punto, non resta che gestire la gara e sfruttare la doppia superiorità numerica in contropiede. Azione che arriva puntualmente con il giocatore africano rossoblù il quale sfiora di un niente la terza realizzazione.

Dopo ben nove minuti di recupero il Campobasso sbanca il Benelli di Pesaro ed inizia i festeggiamenti con un nutrito numero di tifosi giunti dal capoluogo presenti sulle tribune insieme al co-presidente Leone in versione ultrà.

Va dato atto a tutta la società, alla squadra, al mister Minadeo ed ai tifosi di aver creduto fino in fondo al raggiungimento di un obiettivo che sembrava ormai smarrito.

L’augurio, a questo punto, è di risedersi con serenità ad un tavolo e riprogrammare la prossima stagione forte dell’esperienza di quest’anno evitando, dove possibile, di ripetere gli stessi errori commessi durante questo campionato.

La presenza continua e costante del co-presidente Leone, al fianco della squadra, fa presagire che ci sarà effettiva intenzione di voler continuare anche nei prossimi anni con l’obiettivo di costruire qualcosa di importante.

Le dichiarazioni di abbandono, da parte della società, erano senza dubbio frutto del momento di difficoltà, superato brillantemente da un gruppo di ragazzi volenterosi ed in alcuni elementi, decisamente talentuosi, traghettati dall’immenso Antonio Minadeo, vero artefice di questa riscossa.

Ultimo appuntamento, per la festa salvezza, domenica prossima 6 maggio al Nuovo Romagnoli contro la Jesina.

 

 

 

 

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